Thailandia, salvati i primi quattro ragazzi intrappolati nella grotta

Regolare Commento Stampare

L'ultimo sarà invece l'allenatore della squadra. L'attesa per la festa per riportare a casa tutti si è conclusa oggi.

I giovani sono stati dotati di maschere per la respirazione e, durante i giorni precedenti al salvataggio vero e proprio, si sono esercitati all'uso di tutto il materiale utile al loro recupero.

Sono tutti in buone condizioni complessive di salute i 12 ragazzini - tra gli 11 e i 15 anni - che sono stati estratti vivi tra domenica e ieri dalla grotta di Tham Luang, nel nord della Thailandia.

In Thailandia la pioggia velocizza le operazioni di soccorso e il livello dell'acqua nella grotta, cresciuto un poco, per fortuna non pregiudica il piano di salvataggio. La squadra di sub impegnata è la stessa che domenica aveva recuperato i primi quattro ragazzini. L'esperienza accumulata nella prima giornata di soccorsi ha permesso di rendere più veloci le operazioni di ieri e quelle di oggi.

"Non siamo sicuri se questo è stato un miracolo, o la scienza, o qualcos'altro" hanno scritto i Thai Navy Seal, i soccorritori che hanno operato sul posto per recuperare i prigionieri della montagna.

Sono stati trasportati fuori dalla grotta in cui erano intrappolati i primi quattro baby calciatori thailandesi. Il secondo sub seguiva e aiutava il ragazzino a seguire il percorso, a evitare che sbattesse contro le rocce o che venisse preso dal panico nel buio totale in cui erano immersi. Non è chiaro se la loro richiesta sia stata accolta.

Prima di iniziare le operazioni di evacuazione un medico sul posto ha visitato tutti, ragazzi e allenatore, e stabilito una lista di uscita dando precedenza ai bimbi in maggiore condizione di sofferenza psicofisica. Lo confermano diversi media citando una fonte vicina alle operazioni. Prayuth ha aggiunto che la potenza di quei farmaci è simile a quelli che prende lui per rilassarsi se deve usare armi da fuoco. Stanno tutti bene e i 10 che già erano ricoverati in ospedale sono tutti sfebbrati e mangiano con appetito e perfino allegria. I medici preferiscono tenere i ragazzi in isolamento per escludere contaminazioni per il loro sistema immunitario ancora fragile. Ricordiamo che la FIFA li ha invitati per la finale del Mondiale di Russia 2018.