Thailandia, nuovi salvataggi dalla grotta

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L'operazione, quindi, parrebbe destinata a concludersi in anticipo e con successo. All'interno della grotta ci sono ancora tre sub dei Navy Seal thailandesi e il medico australiano, che hanno accudito i 12 ragazzi e l'allenatore, non sono ancora riemersi.

Nei giorni scorsi erano state installate luci e corde nei passaggi più angusti, si erano tolti detriti di intralcio e smussato gli angoli più pericolosi.

Trasportati con una barella - I primi tre ragazzini di questa giornata di operazioni sarebbero già in salvo. Lo confermano diversi media citando una fonte vicina alle operazioni. Non una cosa eccezionale, come riporta il Guardian, è stata prassi anche nei salvataggi precedenti. L'imprenditore e Ceo di Tesla non è però arrivato a mani vuote: si è infatti presentato con un mini-sommergibile, che però le autorità hanno gentilmente rifiutato: "Sebbene tecnologicamente avanzato ed efficiente non è abbastanza pratico per questo tipo di missione", ha spiegato l'ex-governatore.

Una volta usciti dalla grotta, i primi ragazzi hanno chiesto di poter mangiare il pad kra pao, un piatto di riso fritto con pollo e basilico tipico della Thailandia.

Gli otto ragazzi salvati ieri e domenica rimangono in isolamento all'ospedale di Chiang Rai, dove i loro familiari hanno potuto vederli attraverso un vetro: i medici vogliono mantenerli in isolamento per escludere contaminazioni per il loro sistema immunitario ancora fragile. Ieri, lunedì, erano stati recuperati altri quattro giovani calciatori durante la seconda fase di recupero iniziata attorno alle 11 ora locale - le 6 del mattino in Italia - e terminata "tra le 19.30 e le 20.30" ora locale (poco prima delle 15 in Italia). Uno di essi ha anche un'infezione alla gola - riferisce il Bangkok Post - e un altro una ferita alla caviglia. Solo uno di quelli estratti ieri è in condizioni più gravi degli altri, più debole dei compagni.