Qui per aiutare il PSG, ma senza ossessione Champions

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"E' un onore presentare Buffon: è un grande portiere, un grande leader".

Anche perché l'avventura juventina, soprattutto in Champions League, si è conclusa non al meglio con la squalifica per le proteste nel fine gara contro il Real Madrid. Sento un'energia particolare, non capisco se per l'ambiente, per la magia di Parigi o per l'entusiasmo dei tifosi e della dirigenza. "Ora preferisco rispondere in italiano che per me è ancora più facile al momento". "È stata una sorpresa di inizio maggio, stavo già pianificando il futuro ma dentro di me ho sempre avuto l'ambizione e la speranza che accadesse qualcosa, sentivo di avere qualcosa di importante da dare. Ed è successo, la vita è imprevedibile".

Ho cominciato ben prima del PSG a provare a vincere questo titolo. Io sono sempre stato titolare, a Parma, alla Juve e in Nazionale e mai nessuno mi ha mai detto aprioristicamente che sarei stato titolare. Credo di poter contibuire a far sì che il Psg possa migliorare e possa ambire a traguardi sempre più importanti. "Quando inizia la stagione non puoi però pensare di impostarla con il solo obiettivo della Champions perchè sarebbe da pazzi totali e qui non siamo pazzi". Ho 40 anni ma godo di un ottimo stato di salute e mentale. Qui ci sono le condizioni per potermi migliorare come calciatore e come persona. Non mi voglio più fare questa domanda perché lo trovo sbagliato e trovo che mi crei una situazione di negatività di cui non ho bisogno. "Voglio dimostrare di essere ancora grande, e lo farò". Mi ero creato una comfort zone molto forte. "Ragazzi nuovi, che parlano anche un'altra lingua".

E così, al Parco dei Principi si è presentata anche lei, Ilaria D'Amico, con due dei tre figli di Gigi, Louis Thomas e David Lee, avuti dalla precedente compagna Alena Seredova. Non mi ha sopreso questa scelta della Juve di prendere Ronaldo, non mi sorprenderebbe vederlo in bianconero. La carta d'identità non tradisce ma io penso che uno debba seguire quello che ha dentro, le risposte del proprio corpo.

NEYMAR PER IL RISCATTO - Dopo aver provato la delusione della mancata qualificazione al Mondiale, il veterano azzurro potrà rincuorare Neymar, reduce dal flop con il suo Brasile: "Momenti poco felici capitano a tutti in carriera, sono delle tappe che, se le affronti nel modo giusto e con il coraggio di metterti in discussione, ti fanno migliorare tantissimo".

"Sono sbarcato a Parigi con l'entusiasmo di un ragazzo". Le tre giornate sono una decisione che rispetto, punto.

Il Paris Saint-Germain è da diversi anni la squadra più ricca e forte del campionato francese ed è la squadra in cui gioca il fortissimo brasiliano Neymar. Ci sono squadre di grandi tradizioni come Lione, Marsiglia, Bordeaux... per un giocatore come me, che ha calcato tanti campi, vivere di queste emozioni è determinante.