Nave italiana salva 66 migranti. "Il Viminale pronto a bloccarla"

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Di nuovo tensioni intorno a una nave che ha soccorso alcuni migranti in mare. E nel confronto tra loro si porrà una contraddizione non di poco conto: gli accordi intra-tedeschi prevedono infatti il ritorno dei migranti non regolari da dove sono venuti: fino al confine che hanno oltrepassato e fino al Paese di prima registrazione.

Domenica il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il ministero della Difesa si sono scontrati sul futuro delle missioni militari internazionali nel Mediterraneo.

"Proprio in base a tali dichiarazioni - conclude Ciro Guerriero-credo che l' associazione Caserta Kest'e' debba avere un ruolo principale nel coordinamento provinciale della Lega a Caserta e onestamente sono molto fiducioso a riguardo". Una decisione che sembrava preludere ad un arrivo in Italia dei migranti. "Dunque, un ruolo di prestigio che adesso potrebbe essere perso, se davvero il governo guidato dal presidente Giuseppe Conte deciderà di chiamarsi fuori come è stato annunciato dal titolare del Viminale Matteo Salvini". Lì Salvini incontrerà il ministro dell'Interno tedesco Seehofer e il premier austriaco Kurz, entrambi esponenti della linea sovranista presente nel Ppe, al punto che il primo ha quasi fatto saltare il governo della Merkel per imporre una linea più rigida sui migranti in Germania. "Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà".

In serata il Viminale ha comunicato che non verrà indicato alla Von Thalassa alcun porto di approdo per far sbarcare le 66 persone. "Sull'immigrazione questi navi devono portare i migranti in tutti i porti". Ce lo impone folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto interessi Italia. In quella sede il capo leghista avrebbe voluto porre la questione con i suoi colleghi, ma non potrà: non solo perché Roma non copre la sua posizione ma anche perché le missioni internazionali vanno discusse in sedi comunitarie nei momenti stabiliti, e il prossimo si terrà al vertice informale di settembre a Bruxelles. "Ora - scrive il ministro - avanti con indagini per punire facinorosi".