Thailandia, il maltempo ritarda le operazioni di salvataggio dei ragazzini nella grotta

Regolare Commento Stampare

Quattro dei 12 ragazzini intrappolati nella grotta Tham Luang nel nord della Thailandia insieme al loro allenatore sono stati salvati. Portati all'esterno, i ragazzi sono stati trasferiti in ospedale con un elicottero.

Narongsak Osatanakorn, governatore della regione di Chiang Mai, ha detto che le operazioni riprenderanno presto. Gli altri otto componenti della squadra di calcio e il loro allenatore sono dentro la grotta. Per superarlo, i ragazzi, si devono immergere in uno stretto passaggio e c'è spazio per una sola persona. Lo ha dichiarato il governatore Narongsak Osatanakorn, responsabile delle operazioni di soccorso. Al momento sono quindi sarebbero quattro i ragazzi usciti dalla grotta di Tham Luang, tutti ricoverati in ospedale per i controlli di prammatica; per il proseguo dell operazioni si dovranno ora attendere non meno di dieci ore. Le operazioni, cui partecipa un team composto da thailandesi e tredici cittadini stranieri, sono iniziate alle 10 della mattina- ora locale- dell'8 luglio. Se in serata il medico che li segue riterrà soddisfacenti le loro condizioni, un contatto con i genitori non è escluso, ma "senza baci e abbracci" per il timore di infezioni.

Nel corso della mattinata di domenica tutti i giornalisti e il personale non addetto ai soccorsi sono stati fatti allontanare dalle vicinanze della grotta per motivi di sicurezza. Per quanto, non si sa: ogni ragazzino ha una maschera facciale a ossigeno, una muta resistente alle asperità delle rocce, guanti rinforzati per potersi tenere lungo la sagola, il filo di Arianna steso per quattro chilometri e che dovrebbe portarli fino all'ingresso principale delle cavità. Si trovavano intrappolati nella grotta dallo scorso 23 giugno (vedi suggeriti).

"Questo è il D-Day - ha detto Osotthanakorn, che è a capo dell'operazione di salvataggio - Il tempo è bello, il livello dell'acqua è buono, i subacquei sono pronti, i ragazzi sono fisicamente, emotivamente e mentalmente pronti a uscire", ha aggiunto.

In particolare, mentre il primo tratto consente ormai di camminare con i piedi nell'acqua, l'ultimo chilometro abbondante tra la terza base intermedia - che funge da area di sosta e di rifornimento per i soccorsi - e i ragazzi, viene percorso in circa tre ore. I bambini e il loro allenatore sono stati trovati vivi nella grotta, ma indeboliti dalla fame. Unica via d'uscita le gallerie nella grotta.