Migranti, Salvini: "Porti italiani chiusi anche alle navi militari europee"

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Dopo che nella notte a Messina sono sbarcati nella notte 106 migranti trasportati dal pattugliatore militare irlandese Samuel Beckett - che li aveva tratti in salvo il 5 luglio, Matteo Salvini apre un nuovo fronte. Il tema sottotraccia, convitato di pietra, è quello dell'allontanamento dell'Italia dal tradizionale asse franco-tedesco in favore delle posizioni più intransigenti dei paesi di Visegrad che hanno chiuso le frontiere. Salvini ha detto che, dopo aver fermato le navi delle ONG, ora bisogna "bloccare in Italia l'arrivo delle navi militari internazionali che partecipano alle operazioni di pattugliamento nel Mediterraneo". Ma è scontro con la Difesa: "Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni". "Chiaro che il ministero competente è quello della Difesa ma gli accordi tra Stati sono iniziativa del Governo, quindi dovrà esserci un consiglio dei ministri dove decidere l'eventuale nuova posizione da assumere", conclude l'ammiraglio. "Purtroppo - ha aggiunto - i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà". L'azione, sottolineano le fonti, "deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi e' motivo di orgoglio". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha fatto sapere che non intende indicare alcun porto di approdo per l'imbarcazione Vos Thalassa, battente appunto bandiera tricolore, con a bordo 66 migranti recuperati nelle acque libiche. L'11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una "stretta" e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl.

"Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed". Ce lo impone il folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto gli interessi dell'Italia. Rispettiamo regola, ma ora va cambiata.

Nonostante i salvataggi in mare non siano un obiettivo della missione, le navi militari si sono spesso trovate nel Mediterraneo centrale, lungo la rotta percorsa dai barconi dei trafficanti e dalle navi delle ONG e mercantili che hanno effettuato operazioni di salvataggio. "Quello migratorio non può più essere solo un problema italiano, sennò rischia la Ue", ha twittato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.