Thailandia, salvati i primi quattro ragazzini. Polizia locale: "Stanno bene"

Regolare Commento Stampare

È stato montato in fretta un telo di plastica che chiude la vista a telecamere e giornalisti, proprio appena prima dell'accesso alla grotta. Lo scrive il Bangkok Post, citando fonti tra i soccorritori e aggiungendo che l'allenatore della squadra di giovani calciatori sarà l'ultimo a uscire.

I medici australiani sono entrati ieri nella grotta per valutare le condizioni di salute dei ragazzi e hanno confermato che erano pronti a partire, ha detto Narongsak.

I sub hanno portato nella grotta in queste ore due tonnellate di attrezzatura per imbragare e far respirare sott'acqua i ragazzi.

Per cercare di rendete più agevoli le operazioni, sono stati drenati 10mila litri di acqua all'ora e sono stati bloccati due torrenti che corrono nella grotta. Nel frattempo sono cominciate abbondanti le piogge annunciate: "Abbiamo poco tempo per salvarli", dicono i soccorritori. Una missione ad alto rischio affidata Tra i soccorritori coinvolti in quest'ultima fase ci sono alcuni tra i migliori professioni di salvataggio venuti da Stati Uniti, Cina, dalla stessa Thailandia oltre che dall'Australia e dall'Europa. I livelli di acqua che inondano parzialmente la grotta sono diminuiti in modo significativo, in modo che i bambini possano camminare per gran parte del viaggio. Sarà recuperato un ragazzo alla volta e ognuno uscirà con due sommozzatori.

L'uomo, che aveva 38 anni, ha perso conoscenza sulla via del ritorno e i tentativi di farlo rianimare sono falliti. Al recupero partecipano 18 sub, 13 stranieri e 5 thailandesi.

I soccorritori stanno tirando fuori dalla grotta di Tham Luang in Thailandia baby calciatori rimasti intrappolati insieme al loro allenatore. Il responsabile delle operazioni di soccorso Narongsak Osatanakorn ha fatto sapere che gli altri otto ragazzi e l'allenatore ancora all'interno della grotta Tham Luang saranno riportati all'estero tra 10-20 ore per motivi logistici e una necessaria preparazione dell'equipaggiamento. Intanto le squadre di soccorso stavano lavorando freneticamente per rimuovere pietre e altri ostacoli dall'uscita. Le correnti d'acqua all'interno della grotta nei giorni scorsi erano forti, la visibilità era inesistente in alcuni punti e il percorso sott'acqua era complicato da molti passaggi stretti e rocce ripide. Ai 12 ragazzi sono stati dati, in previsione dello sforzo per uscire dalla cava "cibo altamente digeribile e altamente energetico".