Findus, ritira lotti minestrone surgelato per rischio listeria

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Il mais e probabilmente altri ortaggi surgelati prodotti in un'azienda in Ungheria sono la probabile fonte del focolaio.

Come già anticipato per primo in Italia dallo "Sportello dei Diritti", anche il Ministero della Salute rilancia l'allerta alimentare che ha coinvolto diversi lotti di minestrone surgelato del colosso alimentare "FINDUS", per la potenziale contaminazione da Listeria monocytogenes. "Un richiamo volontario in via del tutto precauzionale dei seguenti lotti di produzione: Minestrone Tradizione 1 KG (lotti L7311, L7251, L7308, L7310, L7334); Minestrone Tradizione 400g (lotti L7327, L7326, L7304, L7303); Minestrone Leggeramente Sapori Orientali 600g (lotti L7257, L7292, L7318, L8011); Minestrone Leggeramente Bontà di semi 600g (lotto L7306)". Il richiamo riguarda esclusivamente i lotti indicati dall'azienda. La stessa Greenyard ha peraltro annunciato il ritiro anche di prodotti surgelati a marchio Freshona nei punti vendita Lidl della sola Sicilia.

Scattate le misure anche oltre i confini nazionali. In Austria ha riguardato il marchio Penny, con prodotti venduti nell'omonima catena di supermercati, in particolare i mix di verdure messicane, fritte, alla borgognona e balcaniche. In Germania il mix di verdure Freshona Gemüsemix e il mais dolce venduto dai supermercati Lidl. Tra quelli anche i prodotti a marchio proprio di Tesco, Aldi e Sainsbury. Seppur rara, ricorda l'Efsa sul suo sito, la listeriosi è spesso grave, con elevati tassi di ricovero ospedaliero e mortalità. L'attuale focolaio è stato ricondotto a prodotti confezionati nello stabilimento ungherese della Greenyard. Lo comunicano le stesse aziende che hanno deciso in via precauzionale di ritirare dal mercato alcuni prodotti a rischio, a seguito della segnalazione del fornitore Greenyard.

Dalla mucca pazza alle uova al Fipronil, questo, afferma Coldiretti, "è purtroppo solo l'ultimo di una serie di allarmi alimentari". E' quanto si legge in una comunicazione sul sito della Lidl Italia.

Il lungo periodo di incubazione della Listeria monocytogenes (fino a 70 giorni) e la durata di conservazione dei surgelati (1-2 anni), abbinati al possibile consumo di mais e altre verdure scongelate senza cottura, sono fattori che possono contribuire all'insorgenza delle infezioni. "La cottura del prodotto annulla ogni potenziale rischio per la salute", sottolinea la società. L´annuncio da parte della Greenyard Nv, è sul sito della Lidl. Questa vicenda "dimostra l'importanza di una informazione corretta con l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti, con la necessità di togliere il segreto sui flussi commerciali con l'indicazione pubblica delle aziende che importano i prodotti dall'estero per consentire interventi rapidi e mirati". Il prezzo di acquisto sara' rimborsato, anche senza presentazione dello scontrino.