Tokyo, giustiziati i sette responsabili dell’attentato alla metropolitana

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Sono previste altre sette impiccagioni, tutte legate ai membri della setta e responsabili degli attacchi alla metropolitana di Tokyo del 1995, con gas sarin.

I sette condannati facevano parte della setta religiosa Aum Shinrikyo, ritenuta la responsabile della strage in cui, 23 anni fa, persero la vita 13 persone e rimasero ferite diverse migliaia.

Sahara era stato arrestato nel maggio del 1995, due mesi dopo l'attacco del 20 marzo compiuto nella metropolitana di Tokyo, che aveva provocato 13 morti e coinvolto almeno 6.200 persone. I sette detenuti del braccio della morte sono Tomomasa Nakagawa, 55 anni, Tomomitsu Niimi, 54 anni, Yasuo Hayashi, 60 anni, Kiyohide Hayakawa, 68 anni, Yoshihihiro Inoue, 48 anni, Masato Yokoyama, 54 anni, Kazuaki Okazaki, 57 anni. Il suo leader Shoko Asahara - conosciuto anche come Chizuo Matsumoto - si definiva sia il Cristo che il "primo illuminato" dopo il Budda. Hayashi e Okazaki sono attualmente conosciuti come Koike e Miyamae in quanto hanno cambiato i loro cognomi. Si tratta di un movimento religioso che, a detta dei suoi seguaci, unisce profonde credenze buddhiste e induiste.

E' stata eseguita la condanna a morte in Giappone di Shoko Asahara, il leader della nota setta che nel 1995 organizzò l'attentato alla metropolitana di Tokyo. Il tossicologo Anthony Tu, 87 anni, che ha indagato a lungo sugli attentati dell' Aum, aveva stabilito un contatto con Nakagawa nel centro di detenzione di Tokyo. I processi contro i membri del culto si sono conclusi solo nel gennaio di quest'anno e successivamente la Corte Suprema ha confermato il verdetto.