Per l’iscrizione a scuola sarà sufficiente un’autocertificazione sui vaccini

Regolare Commento Stampare

Stefania Saccardi, assessora alla salute della Regione Toscana, si schiera contro la circolare presentata dal ministro della Salute, Giulia Grillo che introduce il sistema dell'autocertificazione per l'obbligo vaccinale dei bambini delle scuole.er la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole.

In caso di cambio di orientamento del legislatore la Toscana potrebbe dotarsi di una legge per l'obbligo vaccinale nelle scuole non dell'obbligo. Grillo ha anche spiegato che l'atto sarà fatto "in un tempo che consenta il dibatto parlamentare, ma celere per risolvere la questione".

Una decisione come quella annunciata dalla ministra mette a rischio il diritto di frequentare la scuola per i bambini oncologici, immunodepressi e affetti da altre patologie e condizioni che ne impediscono la vaccinazione. "Iniziative - ha aggiunto Grillo - che terranno certamente conto di quel migliore bilanciamento tra il diritto all'inclusione, in età scolare e pre-scolare, e il diritto alla tutela della salute, individuale e collettiva, che è rinvenibile nel contratto di Governo e che, dunque, costituisce la stella polare per la nostra attività in materia".

Il Ministro Grillo ha ribadito la sua convinzione dell'utilità dei vaccini tant'è che sottoporrà il figlio che nascerà tra qualche mese a tutti i richiami previsti. Non è chiaro, però, quale sia il nuovo termine.

Ma qui insorge un problema di non poco conto: se da una dichiarazione falsa e non controllata dalla Amministrazione dovessero derivare danni a soggetti terzi, a chi andrebbe addebitata la responsabilità e quindi chi dovrebbe risarcire il danno? Il timore, che per ora resta una mera speculazione, è che l'autocertificazione possa rappresentare una scappatoia per chi volesse iscrivere il proprio figlio a scuola senza aver effettivamente eseguito le vaccinazioni, sperando (o confidando) nella scarsità di controlli. "Con la preghiera di ricordarsi, quando darà i suoi pareri sulla legge che verrà, di tutti i bimbi fragili e di tutte le mamme silenziose che li osservano senza fare clamore come foglie appese a un albero quando tira vento forte", ha concluso Fattori.