Truffa del biologico, intervento dei Carabinieri del NAS

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Poche aziende disoneste rischiano con i loro comportamenti scorretti di mettere in crisi tutta quelle aziende oneste che credono davvero nei prodotti biologici come simbolo di uno stile di vita più sano e più in armonia con l'ambiente e la natura. Secondo la comune definizione, i prodotti "Biologici" devono provenire da allevamenti o da coltivazioni a basso impatto ambientale: devono ovvero essere coltivati ed allevati senza l'ausilio di diserbanti, insetticidi ed altri prodotti chimici. Oltre alle false etichette sono stati trovati anche dei ratti nelle aziende.

Sono più di 100 le tonnellate di cibo bio, dunque, irregolare sequestrato con 1500 confezioni di alimenti non ritenuti idonei alla commercializzazione.

In quest'ultimo controllo il titolare di un'azienda agricola è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile del reato di tentata frode nell'esercizio del commercio, per aver messo in vendita alimenti vari falsamente bio.

E' il risultato di 186 controlli fra marzo e maggio da parte dei carabinieri dei Nas nella filiera "biologica".

Nas Milano, maggio 2018 Disposta l'immediata chiusura di una ditta della provincia di Milano, attiva nella produzione di alimenti per la prima colazione a base di cereali provenienti da agricoltura biologica e tradizionale, a causa di una estesa infestazione di roditori presenti nei locali di produzione e magazzino, con diffusa presenza di escrementi e di foratura degli imballaggi. In totale quarantanove violazioni amministrative contestate per un ammontare complessivo di 55mila euro di sanzioni. E ancora: nella provincia di Forlì-Cesena in una ditta di vendita all'ingrosso, sono stati sequestrati 7.000 kg di materie prime (erbe medicinali, sostanze aromatiche) e di integratori alimentari, alcuni da agricoltura biologica, recanti termine di conservazione superato -in alcuni casi da più di un anno.

I controlli dedicati alla sicurezza dei prodotti da agricoltura biologica sono stati intensificati dai militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

A Treviso, in un'azienda che produce dolci, sono state messe sotto sequestro quasi 2000 materie prime con scadenza già superata.