Scintille tra Ronaldo e il Real, Juve a un passo

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Non è ufficiale, ma non manca molto e diversi indizi farebbero pensare al lieto fine. Ma il Real Madrid puntualizza sulla clausola rescissoria, che resta di mille milioni di euro. A differenza dei continui elogi degli allenatori, dal presidente sono arrivate spesso critiche: nel 2015 Perez arrivò addirittura a punzecchiarlo sul fatto che non riuscisse più a saltare l'uomo.

Cristiano Ronaldo innesca l'effetto domino.

Sono ore decisive per il trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Un "affare del secolo" che sta monopolizzando le discussioni globali e che ogni ora si arricchisce di nuovi dettagli.

Nel mare dei commenti sulla trattativa, sulle cifre e sulla veridicità dell'arrivo, si è ancora detto poco di come la Juventus giocherebbe con Cristiano Ronaldo nel suo reparto offensivo. La società di scommesse ha già spostato la propria lente d'ingrandimento sui gol che riuscirà a siglare Ronaldo in Serie A: 29 reti, tante quante quelle messe a segno da Icardi e Immobile nella passata stagione, sono quotate solamente 1,85. Si è sentito tradito dal Real Madrid e soprattutto da Florentino Perez, mentre al tempo stesso è rimasto colpito da come la Juventus lo ha sempre trattato come un numero uno assoluto. Partiamo proprio da questo appellativo: nel 'club più forte al mondo' gioca il 'calciatore più forte al mondo', le due sarebbero dovute andare di pari passo. Situazione economiche che non rispecchia il suo reale valore, rapporti tesi con la presidenza, l'orgoglio di CR7 ferito: ecco i motivi per i quali la Juventus, pronta a coccolare il portoghese mettendolo a suo agio sia economicamente che a livello di status all'interno del club e del panorama calcistico europeo, può sognare il colpo più brillante della sua storia.