Roma, Di Francesco: "Vogliamo lottare per lo scudetto. Nainggolan? Scelta condivisa"

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"Una scelta condivisa - spiega Eusebio - ora abbiamo Pastore, con cui ho già parlato". "Vogliamo esserci anche noi, essere ancora più protagonisti e infastidire chi ci ha preceduto in classifica". C'è un lavoro di squadra. Un calciatore di livello il Ninja che, però, è stato sostituito da Javier Pastore: "È uno dei pochi nuovi con cui ho parlato e mi ha regalato sensazioni positive". Viene per fare la mezzala, ma la sua duttilità è importante anche per apportare varianti tattiche.

Il tecnico della Roma, arrivato questa mattina a Villa Stuart dove la squadra sta svolgendo le visite mediche in vista del ritiro che inizierà domani, dopo aver sentito la domanda sull'asso portoghese del Real Madrid in bianconero ha prima chiesto informazioni ("lo hanno preso?") e poi aggiunto: "Io dico che il nostro campionato è più bello se arriva Cristiano Ronaldo". "Qualità e fantasia destinate ad accrescere la nostra forza penetrativa, specialmente contro quelle squadre che si chiudono". La Juve rimane sempre al vertice perché al di sopra di tutto e di tutti c'è la Juve. Assenti i nazionali impegnati per il Mondiale in Russia (Alisson, Fazio e Kolarov si aggregheranno a ridosso del tour in America) oltre ad alcuni elementi al centro di trattative di mercato. Certo, ci sono delle pressioni a Roma. "Ma anche rispettando il lavoro di chi sta dall'altra parte della barricata". Non è più come un tempo che l'allenatore ordinava di fare un esercizio e tu lo facevi. So che sarà difficile, ma proveremo a lottare per lo scudetto. Sul fronte mercato, Di Francesco ammette di avere un debole per Forsberg, della Svezia, corteggiato da Monchi, che continua a valutare le possibilità di acquisto di Mertens. Battute finali dedicate alla Nazionale: "Allenarla è un onore, ma io penso solo alla Roma".