Mentana contro Rolling Stone: "Mai dato la mia adesione. Siete scorretti"

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Il magazine musicale, nella copertina in edicola in questi giorni, scrive "Noi non stiamo con Salvini".

"Rolling Stone" chiama così a raccolta i principali esponenti dei mondi di cui la rivista tradizionalmente è un punto di riferimento, la musica, il cinema, la cultura pop. Rispondono scrittori (Daria Bignardi, Sandro Veronesi), registi e attori (Marcello Fonte, Carolina Crescentini, Gabriele Muccino, Daniele Vicari), Costantino della Gherardesca, Michele Serra e Linus. Ecco la spiegazione di Mentana affidata a Facebook.

"Sono strani questi attacchi ad personam: questi multimilionari - perchè gli appelli non arrivano da pensionati, da chi vive nelle case popolari - radical chic con milioni di euro spalancassero le porte delle loro megaville ed accogliessero a loro spese chi ritengano di accogliere. Sono contro Salvini, ma anche contro i furbetti che si fanno pubblicità usando il mio nome". Il senso dell'iniziativa è spiegato in un lungo editoriale, riportato anche sul sito. Non so, non ho ancora letto la rivista. "Fa male vedere, giorno dopo giorno, un'Italia sempre più cattiva, lacerata, incapace di sperare e di avere fiducia negli altri e nel futuro", e "Non vogliamo che il nostro Paese debba trovare un nemico per sentirsi forte e unito. Governi affrontando le emergenze vere: le mafie, la corruzione, cercando di fare meglio di quanto non sia stato fatto prima" si legge. "I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione - è la preoccupazione della rivista diretta da Massimo Coppola- Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile". E soprattutto cantanti e rapper (Vasco Brondi, Caparezza, Diodato, Elisa, Ernia, Gazzelle, Gemitaiz, Lo Stato Sociale, Emma Marrone, Motta, Negramaro, Roy Paci, Mauro Pagani, Tommaso Paradiso, Lele Sacchi, Selton, Tedua, Tre Allegri Ragazzi Morti), finora piuttosto assenti dal dibattito "social" che le uscite del ministro dell'Interno hanno scatenato. Il messaggio è stato raccolto da una lunga sfilza di artisti, "Tanti sono stati contattati, non tutti hanno risposto".