Il Psg risponde all'Uefa: "Abbiamo ceduto molti giocatori per rispettare il FPF"

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L'accusa mossa è quella che il club francese non si sarebbe attenuto alle norme imposte dall'Uefa, perché ha considerato la spesa affrontata la scorsa estate per acquistare Neymar come relativa a quest'anno.

Si riaccendono le luci dei riflettori sul Paris Saint-Germain. Nonostante le cessioni per 50 milioni di euro prima del 30 giugno, il club francese non può ancora dirsi al riparo da ogni forma di sanzione da parte del massimo organismo del calcio europeo. La decisione sul dossier Fair Play Finanziario del club dello sceicco non verrà presa in tempi immediati, ma nemmeno si dovrà aspettare un anno intero. E pensare che il club campione di Francia 2017/2018 aveva provato a rientrare nei paletti voluti dall'UEFA con un giugno ricco di cessioni e senza acquisti di grido: a salutare, tra riscatti e cessioni, erano stati Matuidi, Augustin, Aurier, Sabaly, Pastore, Lucas Moura, Edouard e Berchiche, addii che avevano fruttato un tesoretto di circa 150 milioni di euro nelle casse del club. Ora l'ulteriore verifica da parte dell'UEFA, che procederà con le sanzioni nel caso in cui rilevasse qualche irregolarità.

E' arrivato anche il comunicato ufficiale del Psg che ha voluto fare alcuni distinguo ed alcune precisazioni sull'iniziativa intrapresa dal Psg: "Il Club è stato informato della scelta della CFCB di riesaminare la decisione di chiusura dell'indagine".

Non si escludono colpi di scena come già avvenuto per il Milan che è stato escluso per una stagione dalle competizioni europee. E alla finestra, in attesa di sbarcare all'ombra della Torre Eiffel, c'è sempre un certo Gianluigi Buffon.