Gp. Kimi Secondo, Seb terzo e di nuovo in testa al mondiale

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Risposta secca: "Tutto bene, io sono a posto", anche se sulla posteriore destra la temuta riga nera diventava progressivamente sempre più vistosa. Kimi Raikkonen è in rottura con la Mc-Laren, e l'abbraccio inaspettato del Kaiser durante gli inni è il segnale. Un terzo posto, che per Sebastian Vettel significa la nuova testa della classifica con una sola lunghezza di vantaggio su Hamilton. Cosa che non fa Lewis Hamilton causa il clamoroso errore strategico del box Mercedes. Da applausi la gara di Fernando Alonso: partito dai box, ha recuperato fino alla ottava posizione con la McLaren-Renault, superando nel finale le Sauber-Ferrari di Charles Leclerc e Marcus Ericsson, tutti e due a punti.

"E' andata cosi' e ora dobbiamo raccogliere le forze e analizzare quello che e' successo per rinediare e i ragazzi sono certo ci riusciranno". Da almeno un paio d'anni, ogni estate, infatti, i pochi acuti mediatici che lo riguardano mettono in risalto l'aspetto cruciale del rinnovo contrattuale.

"Dopo Barcellona c'era tanto da fare e penso che oggi siamo stati bravi con le gomme e con più di 50 giri sulle Soft, non puoi sapere come reagiranno gli pneumatici". Acuti e buone prestazioni che Kimi pare tiri fuori solo quando c'è da sudarsi il pezzo di carta, con la consapevolezza inconscia che ogni anno potrebbe essere l'ultimo.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Almeno fintanto che - come ad oggi - porta a casa punti, podi e la soddisfazione di aver tolto a Mercedes il dominio assoluto dell'era ibrida.

La Ferrari, che sabato pareva destinata a un Gran Premio di sofferenza, ha visto ribaltare il proprio destino. La SF71H è una macchina da Mondiale e se ne è avuta la riprova in Austria. Con i se, e con i ma, come si suol dire, non si va molto lontano, per cui è più importante analizzare l'andamento del pilota classe 1979. Red Bull e Ferrari ne approfittano pittando, Hamilton lì davanti resta in pista. Il paradosso è che quella che sta vivendo adesso è una delle sue migliori stagioni in carriera.

Due volte davanti al compagno di squadra nelle ultime due uscite (mettendo così una pezza agli errori di Vettel), quattro volte su sette in totale.

Non solo curca 1, nella quale Seb ha usato la testa e ha alzato il piede, ma anche in curva 3, alla Remus, il pilota di Heppenheim è stato molto conservativo, iniziando poi da quel momento la sua rimonta che lo ha portato in terza posizione sotto la bandiera a scacchi. Erano 44 Gp di fila che la Mercedes andava a punti, mentre un doppio ritiro risale alla notte dei tempi. Non ci sono convinzioni, quelle di potersi regalare ancora qualcosa nella sua permanenza in F1, e non possono esserci se dall'altro lato mancano incoraggiamenti concreti.