Compromesso tedesco sui migranti, Austria: proteggeremo frontiere

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Inoltre l'esecutivo guidato da Sebastian Kurz (in foto) ha fatto sapere di essere "pronto a prendere misure per proteggere le frontiere meridionali, in particolare, quelli con Italia e Slovenia".

"Su cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane non posso anticiparlo, dipende da cosa accade in Germania: se Berlino introduce misure nazionali, ciò avrebbe un effetto a catena e potrebbe voler dire che anche l'Austria dovrebbe reagire". Lo ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz alla plenaria a Strasburgo enunciando i tre punti principali della presidenza austriaca. "Io sono per i confini aperti, nella legalita'", ha subito osservato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Dai centri, dove saranno obbligati a restare, una volta che i loro dossier saranno stati esaminati, i migranti saranno rimandati direttamente nelle nazioni da cui provengono.

Il leader della Lega e ministro dell'Interno ha poi aggiunto che nel primo pomeriggio ha gia' in programma un colloquio telefonico con il collega tedesco, il falco della Csu, Horst Seehofer, e poi sentira' quello austriaco. In effetti l'unico modo per uscirne appare un accordo a tre fra Italia, Austria e Germania. Kurz ha ribadito all'Europarlamento a Strasburgo ha ribadito che Schengen si salva solo bloccando gli sbarchi: "Un'Europa senza confini interni funzionera' solo se saranno protetti i confini esterni". A detta del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker invece l'accordo raggiunto a Berlino tra Cdu e Csu appare a "prima vista" conforme al diritto comunitario.

"Con l'Italia abbiamo solide relazioni e noi rispettiamo la decisione delle quote in tutti i paesi membri ed in qualità di cancelliere ho sempre cercato di avere dei buoni contatti con tutti i paesi vicini, ma anche con tutti altri partner dell'Ue". Intanto da Berlino sono arrivate precisazioni. La coalizione di governo di Vienna considera peraltro confermate le proprie posizioni: "Le considerazioni tedesche dimostrano ancora una volta quanto sia importante una protezione europea comune delle frontiere esterne".