Sequestro fondi, l'ira della Lega: "Il Quirinale ci riceva"

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Ieri la Cassazione ha fatto conoscere le motivazioni per cui quei soldi vanno cercati ovunque e sequestrati.

Si tratta - proseguono le stesse fonti - di un attacco alla Costituzione perché si nega il diritto a milioni di italiani di essere rappresentati. "Ricordo che con la Lega abbiamo stipulato un contratto di governo - ha aggiunto Di Maio - che prevede di fare insieme delle norme anticorruzione".

"È opportuno che sia il vicepremier e leader della Lega Salvini, sia il presidente del Consiglio Conte - conclude - smentiscano un'intenzione del genere". Poi la scelta di puntare tutto sul piano politico lanciando l'allarme per la democrazia. A distanza di 5 anni, il festival si è ampliato, fortificato, reso più indipendente, ma ciò che non si può far a meno di dire, è proprio che è stato in grado, quest'anno più che mai, di far partecipare ed assistere ai numerosi eventi culturali una cittadinanza, non solo fanese, attenta ed interessata. L'avvocato del Carroccio, Giovanni Ponti, sostiene invece che le uniche somme sequestrabili sono quelle trovate sui conti "al momento dell'esecuzione del sequestro" con "conseguente inammissibilità delle richieste del pm di procedere anche al sequestro delle somme 'depositande'".

Intanto il procuratore di Genova Francesco Cozzi assicura che "non si tratta di un processo politico".

Per tutta la giornata dal Pd sono arrivati duri attacchi al Carroccio e ai suoi alleati. "Sono stati spesi in dieci anni", ha dichiarato nei giorni scorsi il leader della Lega, e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervenendo a una trasmissione radiofonica.

Sul fronte dell'opposizione, il Pd ritiene grave tirare in ballo il Colle: "Se fossero confermate le pressioni della Lega per chiedere un incontro nientemeno che al presidente Mattarella sulla sentenza della Cassazione, a proposito dei 49 milioni da restituire ai cittadini, saremmo di fronte ad un caso grave e senza precedenti di invasione delle competenze costituzionali: che c'entra tirare il ballo il presidente della Repubblica con una sentenza giudiziaria, peraltro del massimo organo della nostra giurisdizione?".

La reazione del partito è stata per ora affidata a Giulio Centemero, deputato e amministratore del partito: "Siamo stupiti di apprendere dalle agenzie, prima ancora che dalla Cassazione, le motivazioni della sentenza per cui dovrebbe proseguire il sequestro relativo a 48 milioni di euro di rimborsi elettorali". Quella decisione è stata annullata con rinvio dagli 'ermellini' e adesso il Riesame genovese dovrà pronunciarsi nuovamente, tenendo conto delle indicazioni della Cassazione.