Il raduno della Lega a Pontida, tanti erbesi presenti: "Giornata storica"

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"Non governeremo per cinque anni, si rassegnino i compagni, ma per trent'anni", assicura il segretario leghista mandando un saluto ai vari Gad Lerner, Eugenio Scalfari e Michele Santoro. Come del resto la reazione al discorso di Toma dal palco di Pontida ha confermato: i seguaci di salvini sono già oltre. Con le prossime Europee che saranno "un referendum fra l'Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell'immigrazione e del precariato, e l'Europa dei popoli e del lavoro". "Penso che saremo maggioranza". Non solo: "La loro ambizione è occupare le istituzioni Ue e distruggere l'Ue dall'interno", come dimostra Salvini che "ha messo gli occhi sulle elezioni europee del 2019, e le sue chance sembrano buone". E ha aggiunto una frase paradossale: "per vincere abbiamo unito l'Italia, ora dovremo unire l'Europa". Si tratta quindi di creare una sorta di accordo fra tutti questi movimenti sovranisti, che non sono affatto ristretti al cosiddetto gruppo di Visegrad, ma vanno dal Portogallo alla Francia, fino ai paesi dell'Est e alla Grecia. E ha rivendicato una centralità che il Carroccio, forte di sondaggi vicini al 30%, non aveva mai avuto. "Lavoreremo a un'alleanza con i populisti, parola che per me è un complimento". Il leader della Lega è stato accolto da un bagno di folla, scrive AdnKronos. Arriva a Pontida e fa un tour tra i gazebo di tutte le Regioni, presenti sul pratone. È il primo raduno della storia senza Umberto Bossi e Roberto Maroni: il primo - a quanto pare - è bloccato a Gemonio dal mal di schiena, il secondo in linea è assente, malgrado l'annunciata partecipazione sui social, nei giorni scorsi, in linea con il "profilo defilato" inaugurato con la rinuncia a candidarsi al secondo mandato in Regione Lombardia. "Le opinioni personali sono benvenute ma il governo è un'altra cosa", ha ricordato oggi il vicepremier. Noi siamo italiani, nati all'estero e cresciuti con cultura italiana. E ha insistito: "Siamo fieri di dire che ci devono essere una mamma e un papà". "I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi".

"Del resto "oggi c'è la terza nave di una ong straniera che prenderà la via di un Paese diverso dall'Italia" dice Salvini riferendosi alla Ong spagnola Open Arms con 60 migranti a bordo che sbarcherà a Barcellona", come comunicato dalla stessa Ong su Twitter.

Che la politica sia fatta anche di sfottò e battute è normale, ben vengano, ma quando un rappresentante istituzionale si prende la libertà di scendere ad un livello squallido, offensivo e irriverente, allora no, non è più politica. Poi attacca i vincoli di bilancio Ue. "Dopo Berlino, il prossimo muro che cadrà è quello di Bruxelles". Qualcuno ha ipotizzato un tentativo di lanciare quasi una sfida aperta a Papa Francesco e alla Chiesa finora molto critici con le politiche del Ministro dell'Interno. La mia vita è a disposizione di 60 milioni di italiani e di ottomila sindaci senza distinzione di colore politico. Presente anche il, segretario del Psd'az eletto al Senato nelle liste della LEGA.

Conclude il suo intervento con il rosario nelle mani, il leader della Lega. E infine Walt Disney: "Come diceva Disney, se puoi sognarlo puoi anche farlo". E' l'idea lanciata ieri dal Palco di Pontida da Matteo Salvini.