Unhcr, nuovo naufragio, 63 dispersi

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Nuovo naufragio al largo delle coste libiche. Altre 41 persone sono state tratte in salvo dalla guardia costiera a largo di Zwara, riferisce l'agenzia Onu sul suo profilo Twitter. Nessuna speranza per le altre persone a bordo. "Sono morti annegati" dicono i compagni di viaggio. "Sicuramente ci sono dei morti", afferma Ghasem interpellato dall'Ansa in merito a quanto avvenuto in mare.

L'Unhcr Libia denuncia un'altra tragedia del mare: 63 persone risultano disperse oggi dopo che il barcone su cui viaggiavano si è capovolto. L'Oim, attraverso una portavoce in Libia, ha avvertito che il massiccio afflusso di migranti recuperati dalla Guardia costiera libica sta creando un problema di sovraffollamento che "ci preoccupa molto".

Nel Mediterraneo i soccorsi delle Ong sono in pratica fermi (complice anche la chiusura dei porti di Italia e Malta). Quando spazi angusti come quelli dei centri di detenzione si riempiono troppo, "ciò ha un impatto sulla condizioni di vita", ha ricordato la portavoce, Christine Petrè, lasciando solo immaginare cosa questo voglia dire ad esempio in termini di servizi igienici.