Ragazzini dispersi nella grotta, la pioggia frena i soccorsi

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Un centinaio di uomini impegnati nelle ricerche 28 giugno 2018 - agg. Le autorità locali hanno sempre cercato di rimanere ottimiste, sostenendo che la grotta è dotata di numerose cavità laterali che avrebbero potuto consentire ai 13 dispersi di trovare riparo, ma ormai sono passate circa un centinaio di ore dalla loro scomparsa, e del gruppo continua a non esserci traccia. Al momento sarebbero oltre mille le persone impegnate nelle operazioni. Non solo militari e personale di una decina di agenzie governative ma anche alcuni specialisti americani della base di Okinawa e speleologi britannici giunti già nella giornata di ieri. Il problema principale della grotta, lunga 10 km, è che si tratta di una superficie non piana e i punti in cui i ragazzi potrebbero aver trovato rifugio sono molto distanti tra loro, anche a causa di una biforcazione vicino all'entrata.

I ragazzi hanno tutti tra gli 11 e i 16 anni e sono entrati insieme al loro allenatore nella caverna di Tham Luang, in un parco nazionale al confine con Myanmar e Laos, due giorni fa.

"Ogni secondo può essere fondamentale, ha precisato il governatore della provincia di Chiang Rai, Narongsak Ossttanakorn, in una conferenza stampa davanti alla grotta, aggiungendo che sono stati chiamati in rinforzo alcuni sommozzatori e speleologi stranieri". Le ricerche, brevemente interrotte, sono riprese oggi con i subacquei della marina che sono stati in grado di rientrare nella caverna.

Le piogge torrenziali che continuano a cadere sul nord della Thailandia ostacolano fortemente le operazioni di soccorso.

Non va infatti dimenticato che le vittime non hanno cibo e ossigeno, e più passa il tempo e più le probabilità di sopravvivenza diminuiscono. Le forti piogge sono comuni nella zona durante la stagione dei monsoni della Thailandia da maggio a ottobre, con alluvioni e frane.