Nastri d’Argento, stravince ‘Dogman’: 8 riconoscimenti per il film di Garrone

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Si tratta solo di un'anticipazione del sindacato dei Giornalisti Cinematografici (Sngci) sul verdetto finale dei Nastri d'Argento che saranno consegnati oggi al Teatro Antico di Taormina. La commedia dell'anno è "Come un gatto in tangenziale" di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese, simpatici e divertenti fra i flash dei fan.

Alla pellicola sono andati infatti otto premi, ovvero quello di Miglior Film, Miglior Regia, Produzione, Scenografia, Sonoro, Montaggio (quest'ultimo a pari merito con Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino) e Casting Director.

Quattro sono invece i riconoscimenti assegnati a Loro; l'ambizioso progetto scritto e diretto da Paolo Sorrentino trionfa alla sceneggiatura e agli attori non protagonisti Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio; miglior attrice protagonista Elena Sofia Ricci nei panni di Veronica Lario. A essere premiati, per l'appunto, sono Pivio e Aldo De Scalzi con le liriche di Nelson per la migliore canzone - Bang Bang - interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi. Grande entusiasmo per Luciano Ligabue sul palco da regista (Nastro - Hamilton Behind the camera award).

La serata ha contato la presenza di importanti attori, registi e produttori, come Paola Cortellesi, Elena Sofia Ricci, Claudia Gerini, Kasia Smutniak, Massimo Ghini e la rockstar Ligabue. Nastro Speciale consegnato a Roma a Paolo Taviani e al lungometraggio animato "Gatta Cenerentola".

I Nastri premiano poi a Taormina Nome di donna che, grazie al soggetto di Cristiana Mainardi, alla produzione di Lionello Cerri e soprattutto alla regia di Marco Tullio Giordana e all'interpretazione dell'attrice protagonista, Cristiana Capotondi, ha toccato il tema delle molestie sul lavoro non solo con il taglio della denuncia sociale, ma con un invito a rompere l'omertà di un silenzio ormai fuori del tempo eppure spesso ancora 'complice'. Tra gli attori, a Edoardo Leo per "Smetto quando voglio - Ad Honorem" e come autore e interprete di "Io c'è" è andato il premio Persol - Personaggio dell'anno.

Premi tecnici di quest'edizione, infine, per la fotografia (Gianfilippo Corticelli) a 'Napoli velata' di Ferzan Ozpetek, per i costumi (con Nicoletta Taranta) a 'Agadah' e 'A ciambra', per il sonoro in presa diretta (Maricetta Lombardo) ex aequo a 'Dogman' e 'L'intrusa'. E a 'Dogman' è andato anche il premio per la scenografia (Dimitri Capuani). A Taormina l'ultima manche di un palmarès che in un anno speciale per il cinema italiano ha segnalato anche il valore di protagonisti della stagione come Gabriele Salvatores (Nastro 'Argentovivo' cinema&ragazzi) autore di "Il ragazzo invisibile - Seconda generazione", Paolo Virzì (Ella&John) e Vittorio Storaro per la "cinematografia" di "La ruota delle meraviglie" di Woody Allen.

Damiano e Fabio D'Innocenzo vincitori miglior opera prima con "La terra dell'abbastanza". Per il terzo anno, infine, SIAE affianca i Nastri d' Argento sulla giovane sceneggiatura segnalando, con un'altra 'borsà di formazione, i fratelli Fabio e Damiano D'Innocenzo, anche vincitori della migliore opera prima, La terra dell'abbastanza. Per gli esordienti riconoscimento a Euridice Axen per 'Loro'.