Mondiale 2018: Francia-Argentina 4-3 e Uruguay-Portogallo 2-0, doppio Cavani e addio lusitani

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Dopo il giorno di riposo il Mondiale di Russia 2018 riprende il suo cammino con gli ottavi di finale. Ci si dovrà dunque "accontentare" delle stelle transalpine - Mbappé su tutti - contro la tenacia sudamericana, letale in attacco e bene organizzata in difesa.

Uruguay - Portogallo è un ottavo inedito, le due squadre infatti si affrontano per la prima volta in un Mondiale. È uscito, comunque, così come Lionel Messi. Oggi giorno di riposo, mentre domani si ricomincia con i primi due ottavi di finale della manifestazione in corso di svolgimento in Russia. "Il team dell'Argentina non è costruito intorno a Messi - aggiunge il ct - ma lui comunque ha un grande impatto, basti pensare a quanti gol ha fatto e al fatto che, in un attimo, può decidere una partita". Merito del ct Oscar Tabarez, bravo a dare solidità difensiva: la celeste ha subito una sola rete in questa manifestazione, il colpo di testa di Pepe che ieri sera ha illuso il Portogallo. Ma da ambienti dell'Uruguay filtra pessimismo riguardo alla presenza di Cavani nella sfida dei quarti di venerdì prossimo contro la Francia.

Uruguay-Francia sarà trasmessa a partire dalle ore 16 in diretta in chiaro sulle frequenze satellitari di Canale 5 (anche in HD al canale 505 del digitale terrestre) e su quelle di Mediaset Extra (canale 34 del digitale terrestre, 534 in HD) con il commento irriverente della Gialappa's Band.

Edinson Cavani tiene l'Uruguay con il fiato sospeso. Il suo posto, dovesse arrivare la conferma del 4-4-2, potrebbe essere preso da Stuani. La Francia di Deschamps gioca compatta e riparte in velocità sfruttando le accelerazioni del devastante Mbappé.

Il bilancio della sfida sorride, sorprendentemente, all'Uruguay: la celeste ha vinto tre scontri con i francesi, perdendone solamente uno.

Probabile formazione Uruguay (3-5-2): Muslera; Caceres, Godin, Gimenez; Laxalt, Vecino, Torreira, Bentancur, Nandez; Cavani, Suarez. Eliminata la Germania. Non solo detentrice del titolo ma la nazionale con le statistiche migliori nella storia dei mondiali, smentendo clamorosamente il famoso aforisma di Gary Lineker.