Milan, Montella: "Gattuso mi diceva che il Milan non era forte..."

Regolare Commento Stampare

Vincenzo Montella ha vissuto un'annata deludente e condita da due esoneri, uno al Milan e uno al Siviglia. A volte si cercano alibi per motivare le proprie scarse prestazioni.

Se in terra spagnola si è tolto la soddisfazione di eliminare il Manchester United agli ottavi di Champions League, con i rossoneri è stato protagonista di una metà stagione molto travagliata, come racconta lui stesso a La Gazzetta dello Sport: "Con un cambio di società e una rivoluzione di calciatori, la società non ha avuto pazienza". Se c'è una cosa che non so fare sono le pubbliche relazioni con le persone importanti. Credo che avrei meritato un po' di tempo in più. I rapporti con Gattuso?

Se pensa a un giovane che avrà un futuro, chi nomina? . Avrei preso al volo anche io quella opportunità.

Accolto come un vero e proprio salvatore della patria dai tifosi della Sampdoria dopo l'esonero di Walter Zenga a novembre, Vincenzo Montella non ha certo brillato in qualità di allenatore dei blucerchiati, tanto che nel 2015/16 la Sampdoria ottenne una misera salvezza verso le ultime giornate del campionato. Ma questa è una squadra giovane che può crescere.

Montella resta lucido e schietto e non nasconde di avere qualche rimpianto nella sua carriera da allenatore: "Io ho una placida follia, perciò non mi reputo particolarmente fortunato". Che squadra vorrei allenare?

"Ho tante offerte - spiega l'ex tecnico rossazzurro - ma se valesse il cuore tornerei al Catania".