Sparatoria in redazione, morti quattro giornalisti e un dipendente

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Il presunto autore aveva alle spalle una lunga controversia col quotidiano, che aveva denunciato per diffamazione dopo un articolo che riportava la sua condanna per aver molestato una donna online nel 2011. "E avevo ragione", ha raccontato, aggiungendo che la polizia non aveva trovato elementi sufficienti per intervenire.

Ramos ha però continuato a mandare tweets osceni al cronista coinvolto nel caso e anche ai caporedattori del giornale. Tra le vittime identificate il giornalista Rob Hiaasen.

Il giorno in cui il suo appello era stato definitivamente respinto, Ramos aveva twittato: "F., lasciatemi solo", con un link alla sentenza. A dare l'allarme al momento dell'attacco avvenuto nel pomeriggio sono stati gli stessi redattori. Il bilancio sarebbe di diversi morti e feriti. Quindi ha detto di non sapere perché l'uomo era così ossessionato da lei. Sul posto sono immediatamente accorse numerose forze di polizia che hanno circondato completamente l'area dove vi è anche un grosso centro commerciale. Erano le 14,40 ora locale. E' il racconto su Twitter di Phil Davis, giornalista del 'Capital Gazzette', quotidiano del Maryland, testimone della sparatoria di oggi che, secondo la Cbs, avrebbe causato almeno quattro vittime. Le squadre speciali della polizia sono intervenute in sessanta secondi. "Grazie a tutti i primi soccorritori che sono attualmente sulla scena". Il Ceo di Catholic Review Media, Christopher Gunty, ha dichiarato Capital Gazette come "una parte critica della comunità di Annapolis e della nostra associazione" e assicurato che tutto lo staff dell'associazione si unirà alla preghiera chiedendo "la fine di questi brutti incidenti, e della violenza delle armi".