Migranti, Macron difende 'immagine di unità' fornita dall'Ue

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Le divisioni tra i Paesi dell'Unione europea non si sono affatto colmate dopo il Consiglio europeo, ma Emmanuel Macron resta fiducioso sul progetto di unità. "Accettiamo la mutualizzazione dell'organizzazione e i finanziamenti europei" e infine ha concluso: "I centri di accoglienza nella Ue sono su base volontaria, vanno fatti nei paesi di primo ingresso, sta a loro dire se si candidano ad aprirli".

Macron, quella specie di viscida versione intelligente di Renzi, ha fatto il pacco a Conte, che sarà anche un professore, ma in mezzo a certi pescecani fa la figura del pivellino.

Ma il premier belga, Michel, che pure commenta favorevolmente l'accordo che fa "un passo nella buona direzione che ci permette di continuare a lavorare nel quadro di Schengen", con un "approccio globale", avverte che esso "non ha cambiato Dublino e conferma la responsabilita' dei Paesi di primo ingresso, per cui l'operazione di qualche giorno fa" della Lifeline "non deve essere ripetuta o certamente non prima della riforma di Dublino". Alcuni volevano spingere a questo. Il leader dell'Eliseo ha poi ribadito che nel Consiglio europeo sono state trovate "delle soluzioni comuni sulla questione migratoria".

Ciò significa che la strada per concretizzare l'accordo di principio sulla condivisione degli sbarchi è tutta in salita e per ora tale condivisione riguarderebbe solo Italia, Spagna, Malta. Il presidente del Consiglio ha poi risposto su un possibile accordo con la Germania smentendo una 'alleanza particolare' con la Merkel e aggiungendo di aver solo chiarito con la Cancelliera che, durante il Consiglio, avrebbe preso accordi innanzitutto sui movimenti primari di flussi migratori e solo successivamente sui movimenti secondari, cioè gli accordi che regolano il transito dei migranti da un paese all'altro dell'UE. La Francia infatti non vuole muoversi dalla propria posizione. Un ridimensionamento chiaro rispetto all'enfasi di questa notte. Parla dei 500 milioni di fondi per l'Africa (stornati dal bilancio Ue).