La Turchia ricorderà queste elezioni come le prime con un'opposizione

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Con circa il 98 per cento dei voti scrutinati, Erdogan ha ottenuto la "maggioranza assoluta dei voti validi", ha dichiarato il responsabile del Consiglio supremo elettorale, Sadi Guven. Se da un lato l'esito delle elezioni fa aumentare la stabilità politica del paese, dall'altro gli analisti temono che l'operato di Erdogan, che avrà poteri decisamente più ampi in virtù della riforma costituzionale che ha ampliato i poteri del presidente, vada a erodere ulteriormente la fiducia sul paese.

Ma forse il dato più inatteso e interessante di queste elezioni è stata l'affermazione alle urne dell'Mhp il Partito del movimento nazionalista, ultranazionalista, ferocemente anti-curdo, euroscettico, guidato da Devlet Bahceli.

"Spero che nessuno possa danneggiare la democrazia del nostro Paese gettando un'ombra sul sistema elettorale e sui suoi risultati per mascherare il proprio fallimento", ha ammonito il reiss.

Tensione ad Ankara. Alcuni tir carichi di sabbia hanno bloccato la strada principale che conduce al palazzo presidenziale di Recep Tayyip Erdogan ad Ankara, mentre è in corso lo spoglio per il voto presidenziale e parlamentare anticipato in Turchia.

Il principale candidato di opposizione alla presidenza della Turchia, Muharrem Ince, sogna di spezzare dopo 15 anni il dominio di Erdogan: ha votato nella sua città natale di Yalova, nel nord-ovest del Paese. Forte la delusione per l'opposizione. Con le nuove prerogative, Erdogan ha già annunciato di voler mettere sotto controllo le politiche della Banca centrale, rischiando però così un pericoloso braccio di ferro coi mercati.

Dopo il bagno di folla nelle piazze, lo sfidante laico Muharrem Ince non ha tradito nelle urne, superando il 30%: un risultato che il suo Chp non toccava dagli anni Settanta. In Parlamento entrano ancora i filo-curdi dell'Hdp, superando la soglia di sbarramento del 10% e conquistando 67 deputati.

Sul valutario riprende quota la lira turca che questa mattina è arrivata a guadagnare il 3 per cento contro il dollaro Usa con cross usd/try che ora viaggia in area 4,54. È invece ancora in stato di fermo la cittadina italiana bloccata a Batman, dove era giunta come osservatrice elettorale per il partito filo-curdo Hdp.