L'Ungheria mette in Costituzione il divieto di accogliere migranti economici

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La costituzione ungherese conterrà nel futuro l'obbligo "di difendere la cultura cristiana", senza precisare cosa significhi. Anzi, a suo dire, questo immane processo di sostituzione sarebbe già in corso dato che molti speculatori trarrebbero solamente vantaggi dalla rovina dell'Europa: da qui, per Orban, la necessità di "combattere l'esercito di Soros" e prevenire la formazione di una Unione multietnica dato che gli ungheresi non dovrebbero mescolarsi ad altri. Non solo, in un intervento odierno riportato dall'Hungary Journal, Orban ha spiegato che l'asset più importante dell'Ungheria è la sua sovranità e che il Paese non rinuncerà nemmeno a un grammo di questa dato che il rischio sarebbe di "perderla poi tutta". Con questa mossa il premier nazionalpopulista ungherese Viktor Orban cerca di blindare il rifiuto alle quote obbligatorie Ue.

Tribunali speciali per giudicare gli atti amministrativi dello Stato. Non è una novità vista la politica del governo di destra guidato da Vicktor Orban, L'Ungheria è in profonda crisi economica e deve moltissimo e si regge agli aiuti che arrivano da Bruxelles, ma Orban nasconde i suoi fallimenti economici dietro massicce dosi di xenofobia che piacciono alla destra italiana, anche se Orban non intende prendersi nemmeno un migrante sbarcato sulle nostre coste. A Budapest ce ne sono circa 30mila che popolano i sottopassaggi.

La modifica costituzionale è stata votata in commissione parlamentare, e sarà approvata in aula domani dalla maggioranza governativa di due terzi del partito del premier Fidesz. "Chi non rispetta le disposizioni dell'Ue deve essere multato", aveva rilanciato Fico.

Budapest, 20 giu - Si vota oggi al Parlamento ungherese una importante misura prevista dall'ambizioso pacchetto "Stop Soros".

Fra i provvedimenti in via di approvazione, la limitazione del diritto di manifestazione e il divieto di dimora in luoghi pubblici dei senzatetto.