Scoppia il caos esultanze al Mondiale: squalifiche in arrivo

Regolare Commento Stampare

La Federcalcio serba (Fss), per questo e per l'arbitraggio ritenuto scorretto, ha presentato ricorso alla Fifa. Granit Xhaka e di Xherdan Shaqiri infatti, dopo aver segnato i due gol alla Serbia ai Mondiali di Russia, hanno pensato bene di esultare con le braccia incrociate sul petto e le mani aperte a mimare un'aquila.

Un progetto questo che la Serbia denuncia regolarmente con riferimento alla presunta volontà di tutte le popolazioni di etnia albanese della regione balcanica di creare un unico grande stato, la Grande Albania appunto.

La parte serba contesta il mancato rigore per un evidente fallo in area ai danni di Mitrovic, fermato e atterrato da due avversari.

Questa sera - con calcio d'inizio alle 20:00 - l'esterno offensivo della Svizzera, Xherdan Shaqiri, scenderà in campo con delle scarpette - pubblicate su Instagram qualche settimana fa - che sul tallone destro avranno raffigurata la bandiera del Kosovo nella partita contro la Serbia.

Quante nazionalità nella Nazionale?

Poi, dopo aver sfiorato più volte il colpo del ko, soprattutto con Shaqiri (palo) e Rodriguez, è stato lo stesso fantasista dello Stoke City in contropiede (90') - su ottimo servizio di Gavranovic - a regalare i tre punti ai suoi (2-1).

In passato Petkovic ha fatto anche il volontario alla Caritas, ma ora si dedica al 100% al calcio e dice che "bisogna concentrarsi sul football, una cosa, e una passione, che unisce le persone". E con una rimonta firmata da Xhaka e Shaqiri (gol decisivo al 91') si avvicina di molto agli ottavi.

PETKOVIC ARRABBIATO - "Non si dovrebbero mescolare politica e calcio. Ed è importante mostrare rispetto".

Sul gesto si è espresso anche il capitano della Nazionale rossocrociata, Stephan Lichtsteiner, che ha difeso i compagni di squadra.

Bocche cucite invece nelle fila della Serbia: "Non ho commenti. - sono state le parole del Ct Mladen Krstajic - Io sono un uomo di sport e resterò tale". Le sue parole nell'intervista della RAdiotelevisione svizzera.

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.