Salvini: "Togliere la scorta a Saviano". La replica: "Buffone"

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In precedenza, lo scrittore Roberto Saviano aveva risposto al ministro degli Interni Matteo Salvini con un video sulla sua pagina Facebook.

"Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all'estero", ha commentato Salvini ospite del programma tv Agorà, su Raitre. "Secondo te Salvini io sarei felice di vivere così da undici anni?"

La minaccia (volume I) Gli scontri a distanza tra Salvini e Saviano sono datati, tra quelli più accesi figura l'episodio dell'agosto del 2017 quando lo scrittore, nel commentare alcune posizioni di Salvini in materia di migrazione, lo dipinse così: "Imbarazzante il suo linguaggio, sgrammaticato, terrificante. Salvini oggi è definibile "ministro della malavita". A dare fuoco alla miccia è stato Matteo Salvini che annuncia l'intenzione di verificare se ci siano ancora le condizioni per mantenere la scorta all'autore di Gomorra. Il leader della Lega e ministro dell'Interno Matteo Salvini, ha risposto così ai giornalisti a Siena che gli chiedevano un commento sulla polemica con Saviano e sui rapporti con l'altro vicepremier Luigi Di Maio: "A Saviano abbiamo risposto ieri con i fatti".

Ma è solo la parte più recente di una polemica e di una situazione che dura da anni. E accusa il ministro di non ricordare "i legami tra Lega Nord e 'ndrangheta, del riciclaggio, dei soldi, tramite mediazione di 'Ndrangheta, della Lega". "Questo governo ha già causato troppo male. La solidarietà o è europea o non è". "Continui a pontificare, lui è l'ultimo dei miei problemi" ha detto durante una diretta sul social network dal Viminale: "Io voglio combattere la mafia e la Camorra davvero" ha concluso. "Esporre così Saviano, persona riconosciuta da tutto il mondo per l'impegno contro le mafie, è vergognoso a dir poco". Il vice presidente della Camera, Ettore Rosato, sottolinea la gravità delle parole di Salvini definendo il ministro "arrogante" e accusandolo di utilizzare il ministero per fare propaganda. La mafia reagisce minacciando.