Salvini (Premier): "Chiudere le cartelle di Equitalia sotto i 100mila euro"

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Secondo il vicepremier si potranno così "liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse".

Ora bisogna vedere che ne pensa il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, anche lui intervenuto alla cerimonia. E' stato quindi calcolato che questi personaggi siano riusciti a sottrarre al fisco circa duemilioni di euro ciascuno provocando ammanchi anche molto importanti all'erario pubblico. "Onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati, ora tocca al governo ridurre le tasse e semplificare il sistema fiscale". Secondo il Ministro dell'Interno, infatti, si riuscirà a trovare una soluzione, nonostante i paletti posti da Tria, per far sì che questa venga introdotta nel pieno rispetto delle normative vigenti.

"Le cartelle di Equitalia sotto i 100mila euro vanno chiuse". Tria ha annunciato che il Governo Conte "si impegnerà a porre in essere iniziative di contrasto all'evasione e alle frodi, nella consapevolezza che solo da un contrasto efficace dell'illegalità possono derivare maggiori risorse per ridurre la pressione fiscale". Il Ministro dell'Interno è intenzionato a rompere con determinate politiche economiche.

Relativamente a chi gli aveva attribuito un paragone di Tria con Padoan, il leader della Lega ha negato: "Sui giornali si leggono tante di quelle cose... non posso dire cazzate che non è governativo, ma non ho mai detto che Tria è come Padoan".

"La possibile sanatoria delle cartelle esattoriali di importo inferiore ai 100mila euro - scrive La Stampa in un articolo di Roberto Giovannini - riguarda il 94% dei crediti fiscali, cioè delle iscrizioni a ruolo delle cartelle esattoriali in lavorazione alla fine del 2016, e l' 86,4% dei ricorsi incardinati nei vari gradi della giustizia tributaria alla fine del 2017, le liti fiscali in corso". Negli ultimi 17 mesi di attività, la Guardia di Finanza ha scoperto irregolarità sull' aggiudicazione del 40% delle gare d'appalto, per un valore di 2,9 miliardi, ha individuato 8.400 le persone responsabili di un danno erariale, per un ammontare di 5 miliardi di euro, ha sequestrato 264 milioni di articoli contraffatti e ha confiscato e rimesso nelle casse dello Stato 1,3 miliardi nascosti al fisco da mille grandi evasori.