No alla vendita in Italia della cannabis light

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Una pianta antichissima. Il più antico manufatto umano ritrovato è una pezza di canapa che risale all'8.000 A.C. La storia della canapa come fonte di fibre, per tessuti, per cordami, per carta (il primo foglio di carta di cui si ha traccia è fatto di canapa e risale a circa 500 anni A.C.) e per uso alimentare (i semi di canapa sono particolarmente ricchi di acidi grassi polinsaturi e di proteine nobili, e se ne viene estratto l'olio il residuo proteico costituisce un ottimo mangime), si intreccia con la storia della cannabis - e della marijuana - come prodotto psicoattivo. Tracce dell'uso antinfiammatorio della cannabis si trovano anche nella storia dell'antica Grecia. Il parere negativo è stato motivato dal Consiglio affermando che gli effetti del Thc anche a bassa concentrazione su alcuni soggetti particolari non siano ancora adeguatamente approfonditi.

Risposte (tranne la numero 4) tratte dal libro Cannabis e Marijuana di Daniela Parolaro, Riccardo Fesce, Claudia Valtorta, Franco Angeli Ed., in accordo con la Casa editrice.

Per questo motivo è necessario che il Governo proceda - "nell'interesse della salute individuale e pubblica in applicazione del principio di precauzione" - con il porre un divieto alla vendita dei prodotti derivati dalla canapa. In base a questo parere infatti, il ministero potrebbe ora intervenire con una apposita norma.

Dopo la circolare del Ministero delle politiche agricole che ne ha specificato le regole per la coltivazione e la vendita, infatti, è arrivata la decisione del Consiglio superiore di Sanità che potrebbe rimettere tutto in discussione.

Al CSS sono stati posti due quesiti: se questi prodotti siano da considerarsi pericolosi per la salute umana, e se possano essere messi in commercio e a quali condizioni. Il Css sottolinea anche come il consumo "avviene al di fuori di ogni possibilità di monitoraggio" e quindi anche di controllo "della quantità effettivamente assunta e degli effetti psicotropi che questa possa produrre, sia a breve che a lungo termine".

COS'E' - Cos'è il Consiglio superiore di sanità? Sulla base del parere del Consiglio superiore di Sanità, il ministero della Salute avrebbe poi richiesto un parere all'Avvocatura dello Stato. Il Consiglio si è espresso il 10 aprile e il ministro ha investito della questione l'Avvocatura dello Stato.

Il parere del Consiglio superiore di Sanità sulla cannabis light rischia di determinare la chiusura di centinaia di negozi specializzati nella vendita della canapa, che negli ultimi mesi sono sorti in tutta Italia.

Secondo Coldiretti il giro d'affari stimato è di oltre 40 milioni di euro, che si sviluppa sia nei negozi veri e propri, sia su internet.