Migranti, vertice a Bruxelles domenica, telefonata Merkel - Conte: "Bozza UE sarà rivista"

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"Ho appena ricevuto una telefonata dalla cancelliera Angela Merkel, preoccupata della possibilità che io potessi non partecipare al pre vertice di domenica a Bruxelles sul tema immigrazione", ha scritto il premier su Facebook. "Le ho confermato - scrive - che per me sarebbe stato inaccettabile partecipare a questo vertice con un testo già preconfezionato".

"La Cancelliera ha chiarito - racconta Conte - che c'è stato un 'misunderstanding': la bozza di testo diffusa ieri verrà accantonata". Il primo ministro dell'Italia, ed altri rappresentanti del governo, hanno fatto sapere nei precedenti giorni che si stava lavorando ad una proposta affinché si possano realizzare in particolare modo in Africa dove maggiori sono le partenze dei centri per l'immigrazione. "Ci sono anche temi in cui non vediamo consenso" con Vienna ha poi precisato "come ad esempio le quote".

Per movimenti secondari di migranti si intende la circolazione di chi sbarca sulle coste europee tra i Paesi membri Ue.

Dietrofront della cancelliera tedesca, Angela Merkel, sulla questione migranti: la bozza Ue sarà accantonata. 'Anche se in mare libico, l'Italia si assume la piena responsabilità di portarli sulle navi della nostra Guardia costiera. "Fanno le peggiori provocazioni umanitarie e nessuno si scandalizza" così il presidente francese, in risposta alla chiusura dei porti italiani alle Ong con a bordo i migranti sostenuta dal ministro degli Interni Salvini che dopo il caso Aquarius torna sull'argomento vietando lo sbarco alla nave Lifeline battente bandiera olandese con 300 migranti a bordo. Anche per l'altra componente l'accantonamento della bozza e' la prova che qualcosa sta cambiando in Europa e che l'Italia sta acquisendo un maggior peso sulle decisioni che deve prendere Bruxelles: "Finalmente vedo un'Italia rispettata in Europa e nel mondo - twitta Luigi Di Maio -, continui cosi' presidente Giuseppe Conte!". Il premier ungherese, Viktor Orban, a Budapest, a margine dell'incontro dei paesi dell'Est Europa con l'Austria ha auspicato che "dopo il semestre di presidenza austriaca, l'Europa sia più forte, una comunità più equa di quello che è oggi". Nel confronto sui contenuti del documento da portare al Consiglio di fine giugno, si innesta pero' il duro scontro tra il Presidente dlela Repubblica di Francia, Emmanuele Macron, e il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

La politica internazionale dell'Italia è cambiata, chi pensa in meglio chi invece in peggio, sulla pelle dei migranti. E sottolinea più volte come la riunione informale di domenica avrà solo scopo di "consultazione". Ma i risultati concreti non si ottengono con le dichiarazioni stampa ma ai tavoli che contano. I rifugiati veri sono 7 su 100.