Macron: "Populisti lebbra d'Europa". Di Maio: "Ipocrita"

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È contro quelli che bisogna scandalizzarsi.

Un documento che terrà in considerazione anche le preoccupazioni dell'Italia di fronte alle pressanti richieste della Germania di bloccare il fenomeno dei movimenti secondari dei migranti verso i Paesi del nord Europa. Un signore, eh, caviale, champagne e signorilita'. "E allo stesso tempo essere all'altezza della nostra tradizione di accoglienza e in particolare dell'asilo".

Un clima di euforia guastato però in serata dall'attacco durissimo sferrato da Macron.

E' il presidente francese Emmanuel Macron a fare saltare di nuovo tutti attaccando i populisti: "Voi li vedete crescere come una lebbra un po' dappertutto in Europa, nei Paesi in cui non pensavamo fosse possibile vederli tornare". I nostri amici vicini dicono le cose peggiori e ci abituiamo.

Il primo a reagire al di qua delle Alpi è stato Luigi Di Maio: le parole del capo dell'Eliseo "sono offensive e fuori luogo - scrive il vicepremier su Twitter - la vera ipocrisia è di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere un'equa ripartizione dei migranti. Contro il nazionalismo che rinasce, contro le frontiere chiuse che propongono alcuni", ha sottolineato il quarantenne leader della Francia nell'intervento fiume a Quimper, in Bretagna. "Se la Francia si prende dieci barconi dalla Libia, ne riparliamo" ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Quindi Macron ha rivendicato la sua politica migratoria e ha lanciato un appello a un anno dalle elezioni europee del 2019: "Vi chiedo di non cedere, in questi tempi difficili che viviamo, il vostro amore per l'Europa". Un punto, quest'ultimo, condiviso dai Paesi di Visegrad più l'Austria che oggi a Budapest hanno rinsaldato il loro asse.

Il discorso di Macron arriva a pochi giorni dal Consiglio europeo di fine giugno, in cui si discuterà proprio del tema immigrazione.