Conte e Di Maio 'bacchettano' Salvini: "Altro che rom, censimento sui raccomandati"

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Mentre Maroni, da ex ministro dell'Interno, plaude all'iniziativa del leader leghista: "Ho già seguito questa strada, ma sui campi nomadi, per garantire la sicurezza di chi vive in questi luoghi". "Non escludo che prenderemo contatto con le autorità italiane" sui piani per il censimento, ha detto il portavoce, sottolineando di non voler entrare nei dettagli perché la "pratica costante" della Commissione è di "non commentare dichiarazioni di altri". Lo scrive il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Facebook. Razzismo è mantenere una situazione di precarietà e di abbandono che noi denunciamo da molti anni e che le amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni non hanno mai risolto. Parlando a TeleLombardia, Salvini ha prospettato "una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come e quanti" sono, ossia "rifacendo quello che fu definito il censimento e 'apriti cielò; allora chiamiamola 'anagrafe' o 'fotografia' per capire di cosa stiamo parlando", ha spiegato. Per altro anche il Comitato per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale delle Nazioni Unite (CERD) aveva inviato, il 17 maggio scorso, una lettera di preoccupazione al Governo Italiano inerente la condizione di rom e sinti in Italia e l'assenza di dati ufficiali relativa a queste popolazioni. Ma Matteo Salvini, nonostante le pressioni politiche, non arretra di un millimetro sulla proposta di un censimento dei rom. Ma cosa ne pensano i diretti interessati? E i prossimi 15 giorni, con il vertice Ue di fine giugno, saranno cruciali per "ridare speranza all'Europa" oppure "ripiombarci nell'incertezza". Queste la parole di Luigi di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ad Agorà RaiTre. "Ci sono regole in materia economica e finanziaria, ma anche per quanto riguarda lo stato di diritto". E ancora: "Questo Parnasi ha dato soldi a tutti tranne che ai 5 Stelle". Eppure, lui stesso ha segnalato come la paternità della proposta non gli appartenga.

"Qui nessuno ha in mente di fare schedature o censimenti su base etnica, che sarebbero peraltro incostituzionali in quanto palesemente discriminatori - afferma anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - Il nostro obiettivo è individuare e contrastare tutte le situazioni di illegalità e di degrado ovunque si verifichino, in modo da tutelare la sicurezza di tutti i cittadini".

Due arresti nella cerchia dei fedelissimi, da Raffaele Marra a Luca Lanzalone, otto rimpasti di giunta, tante polemiche interne e correntismi da tenere a freno, una città da governare che quotidianamente presenta il conto, dossier critici da gestire per il futuro di Roma (vedi Atac e il concordato), sul finire la baraonda stadio e proprio il giorno delle candeline, la prima udienza del processo per falso in atto pubblico.