Sesso non protetto nonostante l'Hiv, arrestato l'"untore", l'appello della Polizia

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Per questo motivo, nel momento in cui è stato scoperto, l'"untore" è stato arrestato nel capoluogo marchigiano. La stessa donna che lo ha denunciato dopo essersi accorta di essere stata contagiata. Sono in corso indagini per identificare altri partners potenzialmente contagiati. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] La Squadra Mobile di Ancona sta intanto cercando di contattare tutti coloro che abbiano eventualmente avuto rapporti sessuali con lui.

Gli agenti hanno appurato "la sua imperdonabile malafede in quanto consapevole del suo stato di salute, quindi responsabile a titolo di dolo di non aver adottato le necessarie precauzioni per evitare il contagio alla vittima, non rendendola edotta del suo stato di salute".

Secondo quanto si legge in un comunicato della polizia di Ancona, i due si erano conosciuti a fine anno ad una cena e da febbraio si frequentavano.

Nuovo caso di presunto 'untore' dell'Aids, stavolta nelle Marche. Successivamente sono state eseguite le perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica volte alla ricerca di ulteriori elementi di prova utili al proseguimento delle indagini. Sono stati sottoposti a sequestro computer, tablet, telefonini e supporti informatici, visto che l'uomo utilizzava soprattutto "chat" per avere nuove frequentazioni.

Nonostante i risultati delle analisi, inoltre, rifiutava di considerarsi malato affermando di ritenersi un negazionista dell'esistenza di tale malattia.

Pinti, autotrasportatore di 36 anni, è stato arrestato martedì 12 giugno dalla polizia di Ancona con l'accusa di lesioni gravissime per aver contagiato consapevolmente con il virus Hiv diverse partner occasionali oltre alla sua compagna.