"L’Hiv non esiste": così l'"untore" di Ancona Claudio Pinti rassicurava la compagna

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Credere che l'HIV non determini l'AIDS è una delle fake news più pericolose, che ha mietuto già molte vittime.

A sorprendere la Polizia, dopo la testimonianza della ragazza, è stato il comportamento dell'uomo che ha negato la sua malattia al momento dell'arresto. L'accusa nei suoi confronti è lesioni gravissime per aver contagiato consapevolmente con il virus Hiv diverse partner occasionali oltre alla compagna. Gli esiti clinici effettuati presso il reparto malattie infettive dell'ospedale di Torrette di Ancona, purtroppo, non lasciavano scampo: era essere stata contagiata nel recente periodo trascorso dal virus dell'Hiv. Questa la ragione per la quale è da ritenersi responsabile a titolo di dolo di non aver adottato le necessarie precauzioni per evitare il contagio alla vittima, non rendendola edotta del suo stato di salute.

Gli agenti che si sono presentati in casa sua per perquisire l'appartamento e sequestarre telefonini, pc e tablet, si sono resi conto di trovarsi di fronte a un uomo "incosciente" nel senso stretto del termine, dice Pagliarini, senza la minima consapevolezza del male fatto negli ultimi anni. Ora si trova nel carcere di Ancona.

L'uomo è anche accusato di aver impedito all'ormai defunta compagna di curarsi, mentre lui continuava ad avere rapporti sessuali non protetti.

"Per esigenze investigative e per il rilevante interesse pubblico che potrebbe riguardare eventuali altrevittime di reato, la Squadra mobile di Ancona sta cercando di contattare coloro che abbiano eventualmente avuto incontri sessuali con il soggetto, Pinti Claudio, di cui si divulga la fotografia".

"Chiunque fosse in possesso di notizie utili, è pregato di contattare con urgenza personale della Polizia di Stato - Squadra Mobile di Ancona, negli orari mattina o pomeriggio al numero 071-2288595".