Juve, Allegri: "Perchè ho detto no al Real Madrid"

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"Ho detto 'no' al Real Madrid per restare alla Juventus". Se non addirittura una terza, aggiungendo Mauricio Pochettino, l'allenatore del Tottenham da mesi primo nome di Florentino Perez per la successione di Zidane (che, va ricordato, avrebbe rischiato l'esonero in caso di mancato, terzo trionfo consecutivo in Champions), ma bloccato dagli Spurs. "La Juve è una società ambiziosa e il presidente lo è ancora di più". "Era anche difficile vincere e per vincere le finali ci vuole anche un pizzico di fortuna, magari sarà la volta buona l'anno prossimo". D'altra parte, per vincere lo scudetto e per fare bene in Coppa Italia dovremo affrontare avversari che sono sempre più agguerriti, come il Napoli, che ha fatto tornare Ancelotti in Italia, la Roma, la Lazio, l'Inter e il Milan.

Massimiliano Allegri intervistato da Sky Sport: "Bisogna fare i complimenti ai calciatori della Juventus". Alla Juve gli stimoli si trovano sempre.

Per quanto riguarda il capitolo mercato, l'allenatore ha esternato il suo gradimento per Milinkovic-Savic, Cancelo e Golovin, parlando delle voci relative al possibile addio. E' a casa sua, tra amici e affetti, ma casa sua è anche la Juve. Spero di sì ma prima di saperlo definitivamente bisogna aspettare il Mondiale. Ma è talmente bravo che lotterà per il titolo. Il tema è caldo, Allegri non lo conferma a tutti i costi: "Vediamo cosa succede dopo il Mondiale". Ha fatto molto da quando è arrivato a Torino, quest'anno ha avuto un periodo di transizione dove forse ha pagato un po' troppo il paragone con Messi. "Lui deve solo pensare a fare quello che sa, senza cercare similitudini col più forte giocatore del mondo".