Aquarius, scontro Italia-Francia su migranti: Tria annulla incontro con Le Maire

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"Ma di fronte alla prova di forza di Salvini, Macron ha reagito".

Poi, lasciando a piedi palazzo Madama dopo l'intervento sul caso Aquarius, il vicepremier ha dichiarato: "Conte è legittimato a non andare al vertice di Parigi, noi lo sosterremo". Mentre Salvini è intervenuto per tutto il giorno, rivolgendosi direttamente al leader francese per chiedere a più riprese un passo indietro della Francia. Quando è caduto Ben Alì in Tunisia la Francia, per ammissione dei suoi stessi diplomatici, è stata colta di sorpresa e la Libia rappresentò l'occasione di rifarsi, abbattendo un dittatore pieno di petrolio ambito dalla Total e che insidiava la supremazia del franco Cfa, la valuta di 14 Paesi africani legati a Parigi.

Ma se il ministro dell'Interno detta le condizioni, Macron non si piega. Come poteva Salvini rimangiarsi la parola riguardo la sua idea sull'accoglienza migranti che ha portato avanti come cavallo di battaglia in campagna elettorale? Chi è che dice 'io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via'? "Se gli do ragione, aiuto la democrazia?", ha chiesto parlando ai francesi in Vandea. E il leader del Carroccio assicura di voler collaborare con tutti, ma puntella, con un tweet, le sue priorità: "La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono 'vomitevole'". Ma dal presidente Macron in giù non dimenticano di bacchettare, sfiorando l'insulto e quindi lo scontro diplomatico, proprio noi italiani che da anni subiamo questa più o meno pacifica invasione di migranti.

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni".

Come mai Emmanuel Macron (tramite il portavoce del governo Benjamin Griveaux), il premier Edouard Philippe, il ministro dell'Europa e degli Affari esteri Jean-Yves Le Drian e il portavoce del partito di maggioranza LREM, Gabriel Attal, hanno attaccato così apertamente l'Italia? El Pais parte in quarta con l'articolo L'Italia blocca i versamenti alla Turchia per i rifugiati, notizia che è stata categoricamente smentita dal governo Conte.

Quella cui assistiamo in questi giorni è una stupida battaglia tra Paesi europei che si devono confrontare con una cruda verità: la povertà di un'Africa, dove il reddito medio pro capite non supera i 3.500 dollari pro capite. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al programma '105 Matrix' su Radio 105. L'Italia "non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte".

"Ringrazio anche la Spagna e ringrazio il buon cuore del presidente Sanchez". Il presidente del Consiglio aspettava le scuse, anche informali, del presidente francese Macron, "conditio sine qua non" perché non cancellasse la sua visita di venerdì a Parigi.