Aquarius, Salvini: "I francesi chiedano scusa e siamo pari e patta"

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Parigi accusa Roma di "cinismo e irresponsabilità" sulla vicenda dell'Aquarius e arriva a definire l'atteggiamento del governo "vomitevole". In questi giorni il presidente francese "è in vista in regioni che hanno un altissimo numero di elettori di Marine Le Pen, è sicuramente in difficoltà sul fronte interno, e per mere ragioni di tornaconto personale ha alzato i toni contro l'Italia".

Il presidente francese Emmanuel Macron ha telefonato nella notte al presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. "E' un anno che lavoriamo mano nella mano con l'Italia in maniera esemplare". Non si capisce come monsieur Macron si erga ad arbitro, condannando senza mezze misure l'operato del governo italiano. Incapaci quindi di passarsi una mano sulla coscienza prima di inveire contro i vicini che, ad oggi, si sono sobbarcati decine di migliaia di migranti tra l'indifferenza europea. Poi propone di triplicare il budget per l'immigrazione: 34,9 miliardi di euro nel prossimo bilancio per rafforzare le frontiere esterne e gestire i flussi migratori. E incrocia messaggi destinati a Bruxelles e alla politica interna. A partire da Angela Merkel, che sta cercando di mediare e proporre una soluzione unitaria europea anche per arginare il suo ministro-avversario Seehofer, pronto a lanciare "un asse dei volenterosi" con Salvini e il cancelliere austriaco Kurz per chiudere i confini. E ricorda anche il diritto marittimo, secondo cui in caso di problemi è "sempre la costa più vicina ad assumere la responsabilità dell'accoglienza". "Il popolo è con me sulla vicenda Aquarius, a giudicare da quello che ho visto dal Senato a palazzo Chigi", assicura e aggiunge: "Dalle espressioni di simpatia di camionisti, baristi e autisti di taxi credo che il Paese sia con me". In particolare Conte ha definite 'lezioni ipocrite' quelle che sono arrivate dalla Francia. Il portavoce di "En Marche" pensi al suo Governo e si sciacqui la bocca prima di parlare dell'Italia e di Salvini. E parla al telefono con Salvini, concordando di presentare una "proposta comune sulla protezione delle frontiere esterne". Mi sembra evidente che sono loro a fare schifo e ad essere disumani, non l'Italia e non Salvini. Mentre il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani avverte: se non si risolve "la questione migrazione", si mette "a rischio l'intera Ue". Il vertice tra il presidente del Consiglio e il presidente francese è previsto per venerdì prossimo.