Serie A Milan, Fassone: "Bisogna prendere spunto dalla Juventus"

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"C'è strada da fare, noi dobbiamo seguire ciò che hanno fatto i bianconeri", ha proseguito l'ad rossonero.

"Il Milan si affaccia adesso a questo nuovo modello di cambiamento, che è estremamente faticoso". Lo ha detto Marco Fassone, a.d. del Milan, nel corso della presentazione del libro La fine del calcio italiano di Marco Bellinazzo, giornalista del Sole 24 Ore. Che l'Inter e il Milan debbano avere uno stadio per aumentare i ricavi è noto, sia che si lavori insieme o meno.Che questa città sia pronta in questo momento ad avere anche due stadi è evidente, che poi sia o no la strada giusta non lo so. La Juve è la storia di una famiglia intera, la più longeva in Italia. Milan e Inter hanno cambiato proprietà con dirigenti internazionali. "E certamente questo modello si è dimostrato prevalentemente un modello vincente". Stiamo facendo un'analisi, se convenga avere un nuovo stadio per il Milan o se sia meglio continuare con l'Inter a San Siro - ha spiegato -. Saremmo l'unica città in Europa ad avere due squadre e un solo stadio, ma dall'altra parte chi lascerà il Meazza deve pensarci bene, perché San Siro è San Siro. "Quello che è certo è che con la nuova normativa in 12 mesi si comincia a lavorare e dal 2023 possiamo già giocare in una struttura più bella e funzionale".

Sulle seconde squadre: "Il Milan è tra i grandi fautori, la velocità con cui il commissario ha voluto farla è un segnale". Il sistema di quest'anno non ti dà certezze e garanzie. Berlusconi e Moratti hanno fatto contenti la gran parte dei tifosi, da 2013 in avanti le milanesi hanno affrontato un modello che richiede tempo. Nel Milan per il settore giovanile ha sempre avuto una certa attenzione, tanti giocatori della prima squadra arrivano da lì.