Quel "pazzo" di Kim fa la storia - Piccole Note

Regolare Commento Stampare

L'ex stella NBA è arrivata a Singapore, luogo dell'incontro tra Donald Trump e Kim Jong Un, intorno alla mezzanotte di lunedì. Trump, dopo la firma, ha aggiunto che con il leader nordcoreano ha costruito "un legame molto speciale" con gli USA e che le relazioni tra i due Paesi sono molto diverse da quelle del passato. Con il tappeto rosso sistemato ovunque, i due leader dei due Paesi si sono stretti la mano per la prima volta da 70 anni avendo come sfondo le bandiere dei due Paesi: è durata più di 10 secondi, con Trump che ha rafforzato il contatto col giovane leader poggiando brevemente anche la mano sinistra sul braccio destro di Kim. Dopo un faccia a faccia di 45 minuti i due leader hanno dato il via a un vertice allargato alle rispettive delegazioni, e hanno pranzato assieme.

Quattro i punti principali dell'accordo: Stati Uniti e Corea del Nord si impegnano verso "nuove relazioni" reciproche, a "unire gli sforzi per costruire un regime di pace stabile e duratura", a lavorare per la "completa denuclearizzazione" della penisola coreana e per il rimpatrio delle salme dei morti in guerra. Poi, il siparietto. Il tycoon ha mostrato al leader 'the beast', la macchina presidenziale del presidente americano.

Ma la mossa che rischia di avere le maggiori implicazioni politiche per il futuro è un'altra: la rinuncia alle esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud che Trump ha bollato come una "costosa provocazione". Ha detto il leader nordcoreano Kim Jong-un poco prima della firma di un documento congiunto con il presidente Usa Donald Trump dopo il vertice a Singapore. "E' un onore, avremo una relazione magnifica, non ho alcun dubbio", ha detto Trump di fronte ai cronisti.

Kim si è impegnato ad attuare una denuclearizzazione completa della penisola coreana. Il mondo vedrà un grande cambiamento.

"Non è stato un percorso facile".

"Anche se per arrivare fino a qui c'è voluto tantissimo, ora il passato sembra una piuma leggera sui nostri corpi". Per Donald Trump infatti è stata riservata una camera nel Shangri-La, con un costo di oltre 12mila euro al giorno, mentre Kim Jong-un ha alloggiato al St. Regis, in una suite da 8mila euro a notte.

Resto il fatto che Dennis è uno dei pochi occidentali ad aver incontrato il leader della Corea del Nord a Pyongyang. Ma nel clima disteso creato dal vertice di Singapore non stupirebbe se la Cina riaprisse i rubinetti, mai davvero chiusi completamente, per dare avvio, già in questa fase di transizione, allo sviluppo economico di cui Kim ha disperatamente bisogno per rimanere al potere.

Secondo Joongang Ilbo, quotidiano sudcoreano citato dalla stampa statunitense, Kim avrebbe invitato Trump nella capitale nordcoreana per un secondo summit, a luglio. "Nice to meet you Mr. President", è stato il saluto in inglese di Kim al momento della prima stretta di mano.

Mosca: "Bene, ma il diavolo si nasconde è nei dettagli dell'accordo" - "Non possiamo che accogliere positivamente l'importante passo avanti compiuto oggi, anche se il diavolo sta nei dettagli".