Nava: "La nuova Consob in sei mosse"

Regolare Commento Stampare

Milano, 11 giu. (askanews) - "Abbiamo davanti una doppia sfida: rilanciare il mercato e rilanciare la Consob", nell'ambito di una vigilanza proattiva, "che credo costituisca la maggiore novità di questo Collegio: una vigilanza che vuole anticipare e orientare, una vigilanza sostanziale che aiuta il lato dell'offerta e tutela la domanda e non una vigilanza solo formale o solo sanzionatoria". Nava ricorda, infatti, che la ricchezza finanziaria è allocata prevalentemente in titoli di debito e nei fondi comuni e meno nelle polizze e titoli azionari.

Parlando della situazione italiana, Nava osserva che, anche se il flusso di risparmio si è ridotto negli ultimi anni, lo stock di ricchezza è superiore alla media dell'eurozona e il livello di indebitamento delle famiglie storicamente più basso. E ancora. "La tutela pubblica del risparmio non può significare l'azzeramento del rischio di investimento". La Consob, ha spiegato Nava, deve facilitare e monitorare questo passaggio "dal debito all'equity". "Se non c'è rischio, non ci può essere rendimento".

Infine, a seguito delle conclusioni della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche che aveva evidenziato criticità tra CONSOB e Banca d'Italia, sono stati istituiti due Comitati tra queste Istituzioni per rafforzare appunto la vigilanza, rafforzarne il dialogo e favorire lo scambio di informazioni.

Un altro impegno che Nava ha preso con la comunità finanziaria è quello di eliminare gli ostacoli che caratterizzano il percorso verso la quotazione; ostacoli "alcuni reali e altri percepiti".

Il 40% dei risparmiatori italiani, però, "non sa valutare le proprie conoscenze finanziarie, il 50% è a disagio con la finanza e il 50% non è interessato". "Il risultato è un quadro di percezioni soggettive che riducono la qualità delle scelte e di emotività e sfiducia che riducono la partecipazione al mercato finanziario" spiega Nava. Quanto alle azioni di contrasto, Nava ne indica tre: warning e ordini di sospensione dell'attività, in particolare il potere di richiedere agli internet service provider l'oscuramento dei siti che prestano servizi di attività di investimento senza autorizzazione; il potenziamento dello strumento delle linee guida e degli handbooks; le sanzioni in caso di "comportamenti intenzionalmente scorretti", per evitare che "un atteggiamento eccessivamente punitivo alimenti fenomeni di selezione avversa tra i partecipanti al mercato".