Milan, Yonghong Li a caccia al socio di minoranza proprietario del futuro

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Sinora Li Yonghong ha rispettato ogni scadenza ma ad ottobre dovrà essere rimborsata una cifra più grande, i 303 milioni di euro (più interessi) prestati per comprare il Milan, e non è da escludere che nei prossimi quattro mesi non bussino alla porta figure che puntano a rilevare il controllo dell'intero club.

Buone, anzi ottime notizie per il Milan quelle riportate oggi da 'La Gazzetta dello Sport' secondo cui Li Yonghong avrebbe finalmente trovato un socio di minoranza grazie al quale uscire dalle difficoltà attuali e costruire insieme un futuro più sereno. Quello che era nato come un Cda inizialmente destinato a ratificare lo scorso aumento di capitale da parte di Mr. Li, e a formalizzare il prossimo (32 milioni, in arrivo) da effettuare entro fine mese. Secondo Bogarelli "il Milan sarà anche in una situazione di limbo ma, fra le squadre italiane, ha il brand più conosciuto al mondo e, a parte i club inglesi, è fra i 4-5 top, con Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco". Il misterioso uomo d'affari cinese Yonghong Li è costretto a far spazio a un nuovo socio.

VERDETTO Resta solo da capire con quale quota entrerà il socio di minoranza. Tempistiche? Il Milan confida che il partner sia operativo in tempo per l'eventuale ricorso al Tas di Losanna, nel caso in cui la Uefa la settimana prossima escluda il club dalle coppe. Intanto martedì prossimo Fassone sarà ascoltato a Nyon dalla Camera giudicante della Uefa, che di lì a breve emetterà il verdetto. I 32 milioni che ancora mancano per completare la seconda tranche da 60 di aumento di capitale sono in arrivo. Non c'è una vera e propria identità, però un nome potrebbe essere svelato già questo venerdì nell'ambito del Cda di Casa Milan.