Singapore, storica stretta di mano tra Trump e Kim

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L'Air Force One è atterrato, secondo le immagini in diretta della tv Channel NewsAsia, alla Paya Lebar Air Base, nella zona centro-orientale dell'isola dopo un volo di circa 17 ore dal Canada dove il tycoon ha partecipato al summit G7. Poi, parlando con i giornalisti, il presidente americano ha fatto sapere che l'incontro è andato "meglio di quanto chiunque potesse immaginare". Ha detto di sentirsi "veramente bene", avendo Kim seduto sulla poltrona alla sua sinistra. Convinti che stabilire nuove relazioni Usa-Dprk contribuirà alla pace e alla prosperità della Penisola coreana e del mondo e riconoscendo che la costruzione di una reciproca fiducia potrà promuovere la denuclearizzazione della Penisola coreana, il presidente Trump e il presidente Kim Jong Un stabiliscono quanto segue: 1. A Seguire c'è stata la colazione di lavoro con un menù tra sapori occidentali e asiatici. Come antipasti cocktail di gamberetti con insalata di avocado, kerabù di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana. Poi la firma del documento, prima della quale Trump ha mostrato a Kim "the beast", la macchina presidenziale e dopo la quale Kim e la sua delegazione sono rientrati al St. Regis, prima di ripartire per Singapore. Lo scopo principale, pare ovvio, è quello di pressare affinché il leader nordcoreano accetti di denuclearizzare la Corea del Nord, trattando anche sulle rimodulazioni delle sanzioni previste. "Siamo onorati" di firmare questo documento, ha detto Trump, ed il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord inizierà "molto velocemente". Sarà la prima volta che un leader nordcoreano e un capo della Casa bianca in carica avranno un incontro diretto e l'accidentato percorso che ha avuto questo vertice fa pensare che entrambi facciano sul serio. La dichiarazione più importante del dittatore di Pyongyang? "Abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle", ha spiegato Kim, "abbiamo firmato un documento storico. Il mondo vedrà un cambiamento importante". "Vorrei esprimere gratitudine al presidente Trump per aver fatto accadere questo incontro". "Li risolveremo", ha confermato Trump, "e non vedo l'ora di lavorare con lei". Ha detto di vedere "un enorme potenziale" sul vertice di domani, ammettendo però che la denuclearizzazione della penisola che non potrà avvenire in tempi rapidi e con un solo faccia a faccia tra i leader.

Kim Jong-un, dal canto suo, potrà vantarsi di aver sviluppato il programma nucleare (avviato da suo nonno e fondatore della patria) al punto tale da costringere l'onnipotente presidente degli Stati Uniti a incontrarlo e a trattare con lui, e più a lungo termine a sancire la sopravvivenza del suo regime offrendo garanzie di sicurezza "inedite". L'isolamento degli Stati Uniti su temi come ambiente, Iran e Russia sono stati fonte di freddezza diplomatica fin dall'inizio della presidenza Trump, ma l'introduzione dei dazi sulle importazioni europee, messicane e canadesi di acciaio e alluminio hanno dato il colpo finale. Da un organismo internazionale o americano? Trump ha assicurato di "aver stabilito delle buone relazioni" con Kim e ha promesso di invitarlo presto a Washington.