Paul McCartney si batte per la mucca Penka

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A favore della mucca, che dalla Bulgaria si era smarrita passando il confine con la Serbia e che successivamente le autorità di Sofia avevano bloccato minacciandone la macellazione per l'assenza della documentazione sanitaria necessaria prevista dalle normative Ue, si è registrata una larga mobilitazione in varia Paesi. Immediati sono arrivati l'hashtag su Twitter #savepenka e la petizione online su change.org contro l'abbattimento obbligatorio immediato paventato dalle autorità fitosanitarie bulgare e, a quanto riportato dai vari media, previsto dalle norme Ue.

Ovviamente la vicenda non poteva rimanere confinata ai Balcani rurali e il bovino dall'aria un po' triste è stato, in breve, tirato in ballo come simboli della contestata Europa delle 'troppe e inutili regole soffocanti´. L'eurodeputato conservatore ed euroscettico John Flack ha 'preso la mucca per le corna´, scrivendo addirittura una lettera al premier bulgaro, Boyko Borissov, e al presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, perorando la clemenza per Penka, vittima dell'eurocrazia.

Penka rischia la macellazione, nonostante sia anche incinta.

"Non creiamo panico su Penka, perché l'animale è solo in quarantena per verificare che stia bene", ha detto una portavoce della Commissione Ue.
"Non si vive di sole regole", ha scritto anche l'eurodeputata Pd Isabella De Monte.

La mucca Penka non sarà abbattuta, ed entro la fine della settimana sarà restituita al suo proprietario. La decisione finale dell'Agenzia bulgara per la sicurezza alimentare, che segnerà pertanto il destino di Penka, e' attesa nei prossimi 15 giorni.