Donald Trump e Kim jong-un si stanno incontrando a Singapore

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Dopo un faccia a faccia di 45 minuti i due leader hanno dato il via a un vertice allargato alle rispettive delegazioni, e hanno pranzato assieme.

Subito dopo il faccia a faccia con Kim, Trump ha affermato: "Il vertice è andato molto molto bene, abbiamo già una eccellente relazione e sarà un successo". Con Kim Jong-un "risolveremo un grande problema, un grande dilemma", ha detto Trump sul nucleare con il leader nordcoreano, assicurando che "lavorando insieme ce ne faremo carico". Con il tappeto rosso sistemato ovunque, i due leader dei due Paesi si sono stretti la mano per la prima volta da 70 anni avendo come sfondo le bandiere dei due Paesi: è durata più di 10 secondi, con Trump che ha rafforzato il contatto col giovane leader poggiando brevemente anche la mano sinistra sul braccio destro di Kim. Un menù a base di sapori asiatici e occidentali.

L'ufficialità è andata avanti con il pranzo: cocktail di gamberetti con insalata di avocato, kerabù di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana. Prima di siglare l'intesa, il presidente nordcoreano ha fatto controllare la penna da un addetto in guanti bianchi.

L'annuncio sul dietrofront di Trump ha una motivazione esatta, quantomeno formale: Trump s'è infuriato dopo aver sentito parlare in conferenza stampa il canadese Justin Trudeau, che nella sua conferenza stampa conclusiva ha attaccato la decisione americana di alzare tariffe aggiuntive sull'acciaio dal Canada per ragioni di sicurezza nazionale. Kim, definito dal tycoon un negoziatore "sveglio e abile", è stato "invitato alla Casa Bianca" e tra i due leader ci saranno "molti altri incontri". La dichiarazione più importante del dittatore di Pyongyang? "Abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle", ha spiegato Kim, "abbiamo firmato un documento storico". Il mondo vedrà un importante cambiamento. "Vorrei esprimere gratitudine al presidente Trump per aver fatto accadere questo incontro", ha aggiunto Kim. A sua volta Kim Jong-un ha confermato la propria aderenza alla totale denuclearizzazione della penisola coreana. Nel testo si menziona l'avvio di "nuove relazioni" tra i due Paesi. Trump inoltre, per accompagnare tutto il processo, ha promesso "garanzie sulla sicurezza". È stato lui a battere la resistenza del duro consigliere John Bolton, che sogna per Kim "il modello libico", che si concluse con il massacro di Gheddafi mentre cadevano le bombe. "Siamo orgogliosi dell'incontro, la nostra relazione sarà molto diversa rispetto al passato". Da un organismo internazionale o americano? "Le sanzioni rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione", ha precitato Trump.

A fine maggio, Chrystia Freeland, ministro degli Affari esteri del Canada, aveva presentato il piano di ritorsioni contro gli Usa, annunciando dazi su beni americani, acciaio e allumiminio inclusi per un valore di $12,8 miliardi circa (il valore complessivo delle esportazioni canadesi di acciaio e alluminio dello scorso anno verso gli Stati Uniti).