Di Maio: svolta su caso Aquarius, su migranti Italia non più sola

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"Il nostro governo - afferma Di Maio - ha deciso, visto che non c'era nessuna emergenza, di non far sbarcare la nave e di fare appello agli altri Paesi europei affinché non lasciassero ancora una volta da sola l'Italia nella gestione dei flussi migratori che è un fenomeno che riguarda tutta l'Europa. Ma altre aziende sono in crisi e non ce la fanno perche' magari hanno crediti con la pubblica amministrazione e lo Stato non li paga". Lo scrive il vice premier Luigi Di Maio su Facebook, commentando il caso della nave Aquarius, che nelle prossime ore dovrebbe attraccare nel porto di Valencia, dopo il via libera del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.

In ogni caso "nessuno canti vittoria, l'Italia in queste ore ha dato una cattiva idea di sé", rimarca l'esponente dem. "Quello della Spagna è un gesto nobile che non risolve il problema italiano". Che obbliga il primo Paese che accoglie i migranti a gestirli. Questo non deve essere permesso, va fermato. Pe questo "è ora di dire basta". Vedete, non è facile dire basta al business dell'immigrazione, perché si rischia subito di essere bollati come razzisti, xenofobi e altri insulti simili. "In realtà - aggiunge Di Maio - vogliamo fare solo cose di buon senso che vanno a vantaggio sia degli italiani che dei migranti". "Un anno fa sono poi andato a Bruxelles, per parlare con il Direttore del Programma Frontex", con cui si gestiva l' emergenza immigrazione. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] Soprattutto se hai preso fondi dallo Stato. Diritti, doveri e anche la solidarietà vanno condivisi. Chi invece voleva solo fare profitti, dovrà cercarsi un'altra occupazione.