I dinosauri 'migranti' di Jurassic World

Regolare Commento Stampare

Il sequel, che segna un cambio di comando in cabina di regia dove da Colin Trevorrow (Il libro di Henry) si cede il posto ad Juan Antonio Bayona (The orphanage), però scricchiola fin dall'inizio e la colpa non è dei dinosauri ma della sceneggiatura schizofrenica che non si concentra su ciò che accade qui ma pensa già al terzo capitolo della saga, inserendo talmente tanti elementi da infastidire. Si tratta di cifre che ancora non riflettono quello che sarà tuttavia il guadagno finale dal momento che il film non è ancora uscito negli Stati Uniti, ma solo nel resto del mondo. La Claire di Bayona è una donna molto più decisa e concreta di quella che avevamo assaporato nel primo capitolo, molto più incline all'avventura e al movimento; Owen invece è sempre lo stesso, incarnato da un attore a cui la commedia strizza sempre l'occhio, in grado di far ridere anche senza parlare, attraverso espressioni uniche ed evidenti.

Tornano a indossare i panni del reicercatore comportamentale Owen Grady e della genetista Claire Endearing Chris Pratt (che abbiamo visto di recente in "Avengers: Infinity War") e Bryce Dallas Howard. Infatti, il film si focalizza sull'uomo come il vero e unico animale da temere per il futuro della sua specie e delle altre.

Il parco a tema e luxury resort di Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri e Isla Nublar è pronta a esplodere.

In Jurassic World: Fallen Kingdom torneranno sia Chris Pratt (Owen) sia Bryce Dallas Howard (Claire), mentre Steven Spielberg figurerà come produttore esecutivo con la sua Amblin Entertainment.

Insomma l'avvicinamento a Jurassic World - Il regno distrutto era pieno di aspettative. I nuovissimi playset includeranno anche Attacco all'avamposto del Dilofosauro (75931), Inseguimento del Velociraptor a Jurassic Park (75932) e infine Trasporto del T. Rex (75933).

Nel cast troveremo anche James Cromwell, Ted Levine, Justice Smith, Geraldine Chaplin, Daniella Pineda, Toby Jones, Rafe Spall e BD Wong.

Dalle scene horror (il regista Bayona proviene proprio da una serie di film horror) alla trama scontata, si rilevano pochi colpi di scena e addirittura alcuni momenti un po' troppo drammatici per un film che dovrebbe essere adatto ad un pubblico composto da molti bambini: un bambino in sala è scoppiato in lacrime durante una scena molto triste in cui un dinosauro soffriva in un modo tale da toccare in modo profondo un adulto, figuriamoci un minore. "Fu Steven - Spielberg (ndr) - a chiamarmi nel 1991 per chiedermi se potevo essere interessato a diventare consulente scientifico della versione cinematografica del libro", ha dichiarato Horner in una recente intervista, aggiungendo che il regista "voleva che i dinosauri fossero quanto più accurati possibile, e io volevo la stessa cosa: ricostruirli nel rispetto delle conoscenze scientifiche dell'epoca". E sono proprio le scene d'azione, che vedono coinvolti la furia dei rettili e il terrore degli umani, a suscitare le emozioni più intense, grazie alla sbalorditiva abilità della messa in scena.