Formula 1 Canada, la gaffe della bandiera a scacchi: cosa è successo?

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Lo starter ha chiesto conferma, credeva fosse l'ultimo giro.

La colpa non è della bellissima modella Winnie Harlow: si è limitata a esporre il vessillo dopo aver ricevuto un ordine dai piani alti, di certo non poteva sapere quali fossero le dinamiche di gara (non era tenuta a farlo). L'ha avuta, ma chi gliel'ha data non pensava fosse una domanda, ma una constatazione.

In un'intervista rilasciata ai microfoni di Auto Motor Und Sport, Charlie Whiting ha parlato dello svarione commesso da Winnie Harlow durante gli ultimi minuti del Gran Premio del Canada, con la bandiera a scacchi esposta due giri prima della naturale conclusione della corsa. Whiting aggiunge però anche un'altra cosa: "Penso che le persone che non lavorano in Formula 1 a volte siano confuse dal grafico che vedono sullo schermo, dove dice 69 su 70". La bandiera a scacchi gli ha guastato la festa. Penso che sia qui che nasce il dubbio.

Questa "postilla" aggiunge tuttavia altri dubbi: ciò vorrebbe dire che nella gestione di partenza e arrivo ci siano altri elementi inesperti, e non solo chi "ci mette la faccia" in quanto personaggio celebre sulla torretta al traguardo. Un incidente di percorso che ha generato molta confusione tra piloti e direttori sportivi ma che per fortuna non ha cambiato l'ordine d'arrivo della gara di Montreal. In realtà ci sembra che ciò possa apportare un'ulteriore "falsificazione", perché se qualcuno avesse superato nel giro 69 sarebbe invece stato tutto perfettamente lecito e senza dubbi, visto che comunque i piloti gareggiano "in pieno" finché non vedono la bandiera a scacchi.

Il GP è terminato ufficialmente un giro prima per uno sventolio anticipato.